Il tramonto del "Medico di Fiducia": da clinici a passacarte. Un’inchiesta necessaria.
| marketing | Commento del giorno
LA SEGNALAZIONE DI UN NOSTRO LETTORE
Alla cortese attenzione della Redazione,
Vi scrivo per sottoporre alla vostra attenzione una trasformazione silenziosa ma drammatica che sta smantellando la base della nostra sanità pubblica: la metamorfosi del Medico di Medicina Generale (MMG) in un impiegato della pubblica amministrazione.
Quello che un tempo era il punto di riferimento della comunità, il medico che conosceva la storia clinica e umana del paziente, oggi è schiacciato da un sistema che privilegia la procedura sulla cura.
I punti chiave della crisi che meriterebbero un approfondimento:
L’algoritmo contro l’ascolto: oggi il tempo dedicato alla visita clinica è quasi azzerato a favore della gestione di mail, WhatsApp e ricette elettroniche. Come riportato da Fimmg, la burocrazia assorbe ormai la maggior parte della giornata lavorativa.
L'effetto domino sui Pronto Soccorso: la trasformazione del medico di base in "filtro amministrativo" sta spingendo i cittadini verso gli ospedali anche per codici bianchi, causando il collasso delle emergenze, un fenomeno analizzato costantemente da Agenas.
Il paradosso digitale: la tecnologia, che doveva semplificare, è diventata un ulteriore carico. Il Fascicolo Sanitario Elettronico è ancora lontano dall'essere lo strumento fluido promesso dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La "Desertificazione": entro pochi anni milioni di italiani resteranno senza medico a causa di un turnover inesistente e di una professione che non è più attrattiva per i giovani laureati.
È urgente chiederci: vogliamo davvero una sanità dove il medico è solo un tasto sulla tastiera? O è tempo di restituire dignità clinica alla medicina territoriale?
Enrico Pagliari
Parole chiave: Primo piano
