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Muggia meglio di Trieste, Zinnanti: "Bravo Polidori, è il metodo che fa la differenza"

 |  Redazione sport  |  Commento del giorno
Mauro Zinnanti
MUGGIA: LA CITTADINA STA CAMBIANDO VOLTO ED IL MERITO E' DEL SINDACO POLIDORI
 
Non ho difficoltà ad ammetterlo. Con la stessa onestà che ha sempre contraddistinto analisi e critiche, stavolta ho deciso di puntare il mio faro su ciò che sta accadendo a qualche chilometro da Trieste, nella ridente località costiera di Muggia.  Come noto, dal 2021 Muggia è governata da una giunta di centrodestra guidata da Paolo Polidori, Sindaco leghista che qui pare aver trovato la giusta dimensione e che, grazie ad una squadra di assessori particolarmente affiatata, sta portando a soluzione una serie di problemi da troppi anni irrisolti.  Per chi lo conosce, è risaputo come Polidori faccia politica oramai da più di trent'anni ed è passato attraverso significative esperienze istituzionali sia in Regione (anche con una breve parentesi quale assessore regionale ai Trasporti),  che in Provincia, al Comune di Trieste (quale Vicesindaco in una delle varie giunte Dipiazza) ed, infine, Sindaco a Muggia. Dunque, non un politico di primo pelo e che, tra l'altro, a Trieste si era reso responsabile di quel  poco edificante episodio in via Carducci gettando letteralmente nelle immondizie le povere cose di un homeless che viveva in strada.
Insomma, fino all'avventura muggesana poche cose da ricordare nella sua lunga carriera e alcune uscite sicuramente sopra le righe.
A Muggia, invece, trovandosi catapultato in una realtà più piccola  e sentendosi chiamato ad affrontare alcuni problemi pratici da troppo tempo trascurati, il buon Paolo si è messo di buzzo buono e l'impressione che se ne ricava, anche da parte di chi si reca a Muggia solo saltuariamente, è certamente positiva. Di certo conta la squadra di cui si è circondato ed il determinante aiuto delle finanze regionali per risolvere alcune problematiche davvero complesse, ma la cittadina è tutta un cantiere ed è ormai acqua passata la sensazione di qualche anno fa di una località dalle grandi potenzialità ma fortemente trascurata ed in cui non si muoveva assolutamente nulla.  Faccio qualche esempio concreto.  Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, mi pare, in tutta  onestà, che l'avere finalmente deciso per il raddoppio della galleria che taglia in due l'abitato di Muggia sia cosa buona e giusta. Soprattutto se, come pare accertato, ad opera ultimata si procederà alla chiusura al traffico dell'area prospiciente il Mandracchio di Muggia regalando ai locali e ai turisti (sempre più numerosi anche a Muggia) la possibilità di passeggiare in santa pace in tutto il centro storico del borgo godendo di alcuni scorci davvero incantevoli. Lo so benissimo che l'opera è contestata dal centrosinistra locale e da un Comitato di cittadini ma, in questo specifico caso, mi sentirei di poter affermare, almeno stando alle motivazioni apparse sui media, che ci troviamo di fronte ad una opposizione preconcetta e tutta ideologica.  Oltre a questo fondamentale snodo, ci sono altri, concreti e piccoli esempi che, sempre a mio modesto avviso, dimostrano un metodo di lavoro pragmatico ed apprezzabile. Di seguito ne farò un breve cenno, prendendo come riferimento l'ultimo mese di cronaca, partendo dalla spiaggetta di Porto San Rocco "disability friendly" per arrivare all'accordo con I Vigili del Fuoco per gestire le emergenze, alla diffusione delle adozioni "private" di aree verdi e alla richiesta di formalizzare un coordinamento tra tutti gli interessati in occasione dell'avvio dei lavori di rifacimento della volta di copertura del torrente Fugnan, con forti limitazioni all'accesso stradale al centro cittadino nei prossimi mesi.
 
SAN ROCCO: UNA PICCOLA SPIAGGIA A MISURA DI DISABILI
 
La spiaggetta di Porto San Rocco, recuperata alla pubblica balneazione grazie alla caparbietà del Sindaco che ha dovuto fare ordine in un guazzabuglio burocratico che pareva irrisolvibile, ora è diventata uno dei posti "disability friendly"  meglio attrezzati sul mare di tutta la regione. La scorsa settimana, infatti, è stato inaugurato il Seatrac Mover che con una spesa di 47 mila euro (coperto con l'avanzo di bilancio comunale) consente al disabile, con una rampa meccanica munita di idonea seduta ed azionabile con un telecomando, di immergersi lentamente nel mare. La realizzazione è avvenuta su suggerimento di un cittadino muggesano che è stato il primo, entusiasta fruitore della rampa. Da notare che gli introiti del nuovo bollino per la sosta dei residenti serviranno a coprire i costi gestione del manufatto (montaggio, smontaggio e ricovero nei mesi invernali) e quindi si è pensato un po' a tutti gli oneri conseguenti. Non solo, a disposizione delle persone fragili che vorranno usufruire della pedana dalle 8 alle 19  ci sarà un assistente ai bagnanti della società Life per aiutare a salire sullo scivolo che, oltre a tutto, sarà alimentato, all'insegna della massima sostenibilità, con un pannello solare sul tettuccio. Insomma, un'iniziativa davvero encomiabile in cui il gioco di squadra, per il  successo finale, ha contato moltissimo, attivando energie positive, anche da parte degli operai comunali che hanno provveduto ad installare una pedana in legno di larice per permettere all'utenza di arrivare agevolmente allo scivolo. Da ultimo non va sottaciuto che anche i bagni della spiaggetta sono a norma ed è quindi ipotizzabile che a breve, quando la voce si spargerà,  ad utilizzare Mover saranno non solo residenti ma anche turisti di passaggio attratti dalla vicinanza del sito con l'approdo del Delfino Verde in arrivo da Trieste.  Un caso di successo, non c'è che dire!
 
 VIGILI DEL FUOCO E PROTEZIONE CIVILE: INSIEME PER GESTIRE LE EMERGENZE
 
Sembra l'uovo di colombo. Ma il recente protocollo operativo sottoscritto tra il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Trieste ed il Comune di Muggia ha un risvolto pratico di tutto rilievo a beneficio dei cittadini di Muggia. Infatti, nell'atto sono chiaramente definite le modalità di cooperazione tra i Vigili del fuoco e la Protezione civile comunale in occasione di eventi meteorologici critici. Si puntualizza il ruolo della squadra della Protezione civile comunale, che viene coordinata dal suo responsabile per la gestione degli interventi ritenuti compatibili con la professionalità dei volontari. Viene poi previsto che la squadra comunale venga attivata dal capo turno dei Vigili del fuoco nella sala operativa solo allorché quest'ultimo si trovi in una situazione di emergenza con più di trenta chiamate "in attesa di intervento".  A quel punto, tramite un puntuale e rapido coordinamento tra Comando provinciale e capo turno dei Vigili del fuoco verranno valutati gli interventi da assegnare al referente della Protezione civile locale.  Di prima impressione, il sistema di cooperazione individuato tra i due soggetti appare snello e funzionale, sarà oggetto ad una verifica dopo il primo biennio di vigenza della convenzione e, naturalmente, varrà solo per gli interventi sul territorio di competenza del Comune di Muggia.  Le premesse per fare bene, valorizzando al meglio tutte le risorse in campo in casi di calamità, mi  paiono sussistere e ciò che mette in ulteriore evidenza l'atto è che, a quanto pubblicamente dichiarato, è la prima convenzione del genere firmata in provincia di Trieste tra un Comune e i Vigili del fuoco: chissà se a qualcuno a Palazzo Cheba saranno fischiate le orecchie!
 
ADOZIONE "PRIVATA" DELLE AREE VERDI: AVANTI TUTTA A MUGGIA!
 
La prassi, invero, è largamente diffusa anche dalle parti di Piazza Unità però a Muggia ha registrato negli ultimi due anni una fortissima accelerazione. Stiamo parlando dell'affidamento ad aziende private della cura e manutenzione di aiuole, alberi, piante e fioriere in cambio di una sobria cartellonistica illustrativa dell'iniziativa e dell'azienda "sponsor".  A Muggia, secondo le recenti dichiarazioni del Sindaco, siamo già ad una quindicina di aree verdi affidate in gestione a privati e sparse un po' tutto il centro cittadino. Benefici? Immediati quelli conseguenti ad un'attenta e costante cura delle zone verdi cittadine. Riflessi quelli sul bilancio comunale che, a oggi, avrebbe risparmiato circa 45 mila euro originariamente destinati al verde pubblico e che possono essere impiegati per altre finalità. Come correttamente ha evidenziato Polidori, si tratta di un risparmio comunque importante per un Comune delle dimensioni di Muggia. E a Trieste quanti e quali sono i benefici sin qui maturati da esperienze simili?
 
LAVORI SUL FUGNAN: SERVE COORDINARSI PER EVITARE PROBLEMI
 
Intendiamoci bene. I problemi ci sono a Trieste come a Muggia. Ma è il metodo che può fare la differenza. Se a Trieste si può tranquillamente affermare come, almeno in apparenza, non vi sia alcun tipo di coordinamento tra gli interventi dei diversi enti chiamati ad operare sullo stesso tratto stradale (ed è un'esperienza quotidiana per chi circola in città), a Muggia, per quanto è dato  modo di vedere, il Comune sta tentando di farsi carico del problema, soprattutto in occasione di interventi rilevanti come quelli di rifacimento della volta di copertura del torrente Fugnan. Infatti, visto che si tratta di una cantiere della durata prevista di più di tredici mesi e che interesserà la principale via di accesso al centro cittadino, ecco che il Comune ha ritenuto di muoversi in via preventiva scrivendo una chiara nota ai tre soggetti che hanno competenza in materia di viabilità nel territorio comunale, ovvero Edr (Ente di decentramento regionale), Anas e Fvg Strade. Nella nota si richiede espressamente ai soggetti destinatari che "fatti salvi lavori contingibili e urgenti, qualora vi fosse la necessità di eseguire lavori stradali programmabili, di comunicarli all'amministrazione comunale di Muggia almeno quindici giorni prima, in modo tale da concordare..i provvedimenti necessari ad assicurare una ordinata e funzionale gestione della viabilità".  A spiegare le ragioni della nota, assolutamente condivisibili, è lo stesso primo cittadino che fa riferimento a numerosi casi di comunicazioni di avvio cantieri pervenute il venerdì pomeriggio per interventi da avviare il lunedì successivo con conseguente impossibilità per il Comune di fornire una adeguata informazione ai cittadini. Da qui l'urgente necessità di garantire un coordinamento preventivo in capo al Comune che, nelle parole del Sindaco "non potrà più permettere di mettere in crisi il già difficile sistema viario del nostro territorio. Sarà indispensabile un coordinamento al fine di evitare sovrapposizioni di lavori non urgenti".
Anche in questo caso sono totalmente in sintonia col pensiero di Polidori e confido che, a qualche chilometro di distanza, in Piazza Unità ci siano orecchie attente e sensibili perché di disagi a Trieste negli ultimi anni ne abbiamo vissuti fin troppi nella, apparente, totale indifferenza degli attuali reggitori di Palazzo Cheba. A buon intenditor poche parole.
 
Mauro Zinnanti