Siccità: severità alta

"In assenza di nuove precipitazioni si puòprevedere che le colture di mais e soia, le più diffuse tra iseminativi in regione, andranno incontro a notevoli stress idriciche potranno comportare forti riduzioni delle rese. I danni, giàin parte evidenti, potranno essere quantificati solo al momentodel raccolto".Lo ha spiegato questa mattina l'assess...
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"In assenza di nuove precipitazioni si può
prevedere che le colture di mais e soia, le più diffuse tra i
seminativi in regione, andranno incontro a notevoli stress idrici
che potranno comportare forti riduzioni delle rese. I danni, già
in parte evidenti, potranno essere quantificati solo al momento
del raccolto".

Lo ha spiegato questa mattina l'assessore regionale alle Risorse
agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier,
che in Consiglio regionale, con un'informativa urgente, ha
illustrato l'attuale situazione in Friuli Venezia Giulia sul
fronte della carenza idrica, insieme all'assessore regionale alla
Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio
Scoccimarro.

"Il perdurare dell'attuale situazione meteoclimatica sta
fortemente condizionando la stagione irrigua, con elevate
criticità per il comparto agricolo, anche per effetto
dell'abbassamento delle falde freatiche, e dell'aggravarsi della
fase di magra di tutti i corsi d'acqua che alimentano i sistemi
irrigui della regione che non consentono le dotazioni irrigue
assentite - ha spiegato Zannier -. Le attuali condizioni di
criticità sono tali da non consentire di soddisfare le esigenze
irrigue per la fase colturale del periodo".

"Il Consorzio di bonifica Pianura Friulana ritiene che ci sia
l'alta probabilità di non poter assicurare l'irrigazione in
diverse zone del comprensorio - ha poi detto Zannier -. In questa
situazione, infatti, se si volesse continuare a mantenere
l'esercizio irriguo sulla totalità delle superfici dove si
registrano forti criticità, l'irrigazione non sarebbe sufficiente
a garantire il raccolto con conseguenti danni per tutte le
aziende interessate. Senza nuove precipitazioni, il Consorzio
dovrà provvedere da subito a non assicurare il servizio per la
coltivazione della soia-secondo raccolto. L'irrigazione della
soia-primo raccolto potrà essere ancora mantenuta per alcuni
giorni e quindi interrotta se le condizioni impiantistiche lo
richiederanno".

Il 22 giugno l'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici
istituito nell'ambito nel Distretto idrografico delle Alpi
Orientali ha dichiarato il livello di "severità alta", in
particolare su Friuli Venezia Giulia e Veneto. Nella seduta di
ieri, 12 luglio, lo stesso Osservatorio ha confermato il medesimo
livello di severità. Tutte le misure preventive sono state prese
ma prevale uno stato critico ragionevolmente non contrastabile
con gli strumenti ordinari già previsti dalle norme nazionali e
locali e dai vigenti atti di pianificazione; la risorsa idrica
non risulta sufficiente a evitare danni al sistema, gravi e
prolungati.

"La quota delle falde freatiche sotterranee in giugno ha superato
il minimo storico assoluto, raggiunto nel novembre 2003, e sta
continuando a scendere - ha spiegato poi Scoccimarro -; con tutta
probabilità non ci sarà un'inversione di tendenza prima
dell'autunno-inverno. Questo fa sì che in alcuni casi il  livello
di falda si trovi a un livello inferiore a quello in cui sono
posizionati i filtri dei pozzi o comunque il livello di falda si
trovi al di fuori del range di funzionamento delle pompe
installate. È il caso ad esempio di alcuni pozzi a uso irriguo
del Consorzio di bonifica Pianura Friulana. Le portate dei corsi
d'acqua rimangono in una situazione di magra severa".

Il fiume Tagliamento ha una portata di poco inferiore ai 25 mc/s,
sufficiente comunque a garantire quasi completamente il prelievo
del Consorzio di bonifica Pianura Friulana; la portata del
Tagliamento è sostenuta grazie anche ai rilasci integrativi
operati da A2A dalla diga dell'Ambiesta. Non si esclude nelle
prossime settimane la necessità di dover attingere alla riserva
contenuta nel lago di Sauris.

La portata del fiume Torre, nonostante le deroghe al rilascio del
deflusso minimo vitale concesse dal Decreto del Presidente
77/2022, non garantisce più la completa alimentazione delle rogge
Cividina e di Udine. Per l'Isonzo perdura la situazione di
rilasci anomali dalla diga di Salcano in Slovenia con ricadute
molto serie sulle derivazioni in Italia.

"Il Consorzio irriguo della Venezia Giulia è messo in seria
difficoltà da più di un mese per la gestione di questa situazione
anomala: ha dovuto mettere in asciutta importanti canali - ha
detto Scoccimarro -. L'Ente tutela patrimonio ittico si è
attivato per richiedere supporto di nuovi volontari, oltre ad
aver già interessato la Protezione civile per il recupero della
fauna ittica. Per intervenire su questa situazione sta per esser
firmata una richiesta da parte del governatore Massimiliano
Fedriga di convocazione urgente del Tavolo tecnico preliminare in
preparazione di una prossima commissione mista italo-slovena per
l'idroeconomia; l'obiettivo è ricondurre la gestione degli
impianti sloveni ai dettami della direttiva comunitaria quadro
2000/60/Ce sulle acque".

Parole chiave: Primo piano


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