ATER Gorizia - Via Trento 5, sei alloggi rinnovati da classe G ad A4 - Farra d'Isonzo
| Denis Locoselli | Notizie

Un edificio degli anni Settanta, con cinque alloggi su sei vuoti, viene recuperato per intero. Venerdì 9 ottobre, alle ore 10:00, ATER Gorizia consegna ufficialmente lo stabile di via Trento 5, a Farra d'Isonzo, al termine di un intervento di manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica che ha interessato i sei alloggi e tutte le parti comuni. Alla cerimonia saranno presenti l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, e i sindaci dei Comuni del comparto territoriale.
Il fabbricato, quattro piani con garage e cantine al piano terra, fu realizzato nel 1971 con i fondi della legge 408 del 1949, secondo la tipologia edilizia denominata CM6, diffusa in molti edifici della provincia di Gorizia. Al momento di avviare la progettazione esecutiva, dei sei alloggi risultava occupato uno soltanto: gli uffici dell'Azienda hanno provveduto a trasferire l'inquilino, così da consentire un cantiere più rapido e omogeneo su tutto lo stabile. I lavori si sono conclusi il 6 luglio 2026.
Una centrale termica unica per tutto lo stabile
La scelta più importante è stata cambiare impostazione agli impianti. Il progetto iniziale prevedeva il mantenimento del riscaldamento autonomo; in fase esecutiva l'Ufficio Progettazione di ATER ha rivisto tutto, puntando su un impianto centralizzato per ridurre consumi ed emissioni. Oggi lo stabile è servito da una nuova centrale termica ibrida, con caldaia a condensazione a gas e pompa di calore, per una potenza totale inferiore a 35 kW, e da un impianto fotovoltaico da 6 kW a servizio della centrale e delle parti comuni. Ogni alloggio ha il proprio sistema di contabilizzazione, che rileva i consumi di riscaldamento e di acqua calda e fredda.
Nelle abitazioni le linee del gas sono state eliminate e la cottura avviene su piastre a induzione: vengono così eliminati i rischi legati a eventuali fiamme libere in casa e alla possibile fuoriuscita di fumi di combustione dalle caldaie.
Un edificio nuovo dentro e fuori
Le facciate sono state isolate con un cappotto in EPS con grafite da 8 cm, completato da contropareti interne in lana di roccia sui muri perimetrali. Il tetto è stato rifatto con pannelli isolanti in poliuretano da 8 cm e ventilazione sotto le tegole; i vecchi serramenti in legno sono stati sostituiti con infissi in pvc ad alte prestazioni termiche. Il risultato: dalla classe energetica G, con consumi tra 160 e 220 kWh/m², alla classe A4, con un valore medio di circa 17,50 kWh/m².
All'interno sono stati rifatti pavimenti e massetti, tutti gli impianti idrici ed elettrici, i bagni e le finiture, con un materassino anticalpestio per ridurre i rumori tra un piano e l'altro. Cambiano anche gli spazi comuni e quelli esterni: ringhiere in acciaio zincato al posto dei vecchi frangisole in laterizio, parapetto della scala adeguato, impianto citofonico con apriporta, cancello carraio automatizzato e nuovi marciapiedi. Ogni alloggio misura circa 80 metri quadrati abitabili, circa 100 con le pertinenze, e dispone di cantina e garage al piano terra.
«Su questo edificio abbiamo fatto una scelta che guarda lontano. Avremmo potuto limitarci a rimettere a posto le caldaie di ogni alloggio, invece abbiamo ripensato l'impianto: una centrale unica, il fotovoltaico per le parti comuni, i contatori per ogni famiglia e l'eliminazione del gas dagli alloggi. Un intervento di questa portata ha richiesto i tempi giusti, per le persone oltre che per i lavori. Lo stabile è inoltre interamente di proprietà di ATER, e questo ci ha permesso di scegliere le soluzioni più performanti guardando al lungo periodo: nel tempo ci aspettiamo meno interventi di manutenzione e costi di gestione più bassi. Il risparmio è una parte della storia; l'altra è che un edificio degli anni Settanta torna a essere un posto dove vivere con comfort e sicurezza.», spiega il Presidente di ATER Gorizia, Daniele Sergon.
Alloggi disponibili per un territorio più ampio del singolo Comune
Gli alloggi saranno a disposizione del comparto territoriale formato dai Comuni di Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d'Isonzo, Moraro, Mossa, San Lorenzo Isontino e Savogna d'Isonzo, così da evitare che restino alloggi sfitti nei Comuni dove la richiesta di edilizia pubblica sovvenzionata è meno numerosa. Tre dei sei alloggi sono già stati consegnati, negli scorsi giorni, a residenti di Farra d'Isonzo, Moraro e Capriva del Friuli.
«Questa tipologia di intervento è quella che da oggi in poi permetterà una completa riqualificazione del patrimonio aziendale, e sarà riproposta con lo stesso schema negli interventi in programma nei Comuni limitrofi.», aggiunge il Presidente di ATER Gorizia, Daniele Sergon.
L'importo dei lavori, comprensivo degli oneri per la sicurezza, è di 556.055,71 euro, nell'ambito di un quadro economico complessivo di 810.000 euro, finanziato con 507.716,70 euro della legge regionale 6/2003 e con 302.283,30 euro di fondi ATER. La progettazione architettonica e la direzione lavori sono state curate dai tecnici dell'Azienda, con l'ing. Renato Mattiussi come responsabile unico del procedimento, progettista e direttore dei lavori.
Fonte: comunicato





