Crisi Plastidite: proclamato stato di agitazione e presidio

Durante l’assemblea sindacale svoltasi presso l’impresa Plastidite il giorno 05
ottobre i lavoratori e le lavoratrici all’unanimità hanno conferito mandato alla
scrivente segreteria provinciale della FILCTEM CGIL per la proclamazione dello
stato di agitazione e della concomitante predisposizione di un presidio
negli spazi esterni allo stabilimento sito in via Travnik.
La crisi in cui versa la Plastidite sta determinando una probabile ed irreversibile
fermata dell’attività produttiva dello stabilimento, con la conseguente perdita sia
della tenuta occupazionale del sito che del possibile utilizzo di eventuali
ammortizzatori sociali. A questo si aggiunge il mancato versamento dello
stipendio in pagamento nel mese di ottobre.
La Segreteria della FILCTEM CGIL ha quindi richiesto un incontro urgente con la
proprietà, per capire la situazione in cui si trova l’azienda, al fine di poter
adottare tutti gli strumenti normativi volti alla miglior tutela del personale
impiegato in azienda.
In assenza di risposte chiare e di garanzie per le lavoratrici e i lavoratori
attiveremo tutti i percorsi di mobilitazione sindacale e di interlocuzione
istituzionale previsti nei casi di crisi.
Altresì, si è costretti a registrare l’ennesima crisi nel comparto della manifattura
triestina, comparto ormai soggetto ad un depauperamento progressivo e
costante, che produce un indebolimento generale del nostro tessuto produttivo
industriale. Il tutto, in assenza da parte delle istituzioni locali e regionali di un
disegno organico e generale che favorisca la crescita e la competitività delle
imprese locali attraverso l’attrazione di investimenti, sostenendo quei processi
di innovazione utili allo sviluppo del territorio e delle sue imprese.
Fabrizio Zacchigna
Fonte: comunicato





