Al via dal 2 ottobre Frontiere Festival Gorizia
| Denis Locoselli | Notizie

La rivalità fra Cina e Stati Uniti, le loro interdipendenze e il futuro degli equilibri globali. Il rapporto tra sionismo e diaspora, attraverso la storia e le diverse forme dell’appartenenza ebraica. Sono i temi che aprono domani, venerdì 2 ottobre, al Teatro Verdi di Gorizia, la prima edizione di «Frontiere – Dove i mondi si incontrano», con le lectio della sinologa Giada Messetti, alle 17.30, e della storica Anna Foa, alle 21.00.
Ideato e organizzato dal Gruppo NEM Nordest Multimedia ed Editori Laterza, con Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia, Regione Friuli Venezia Giulia e la media partnership di Radio Rai3 e Rai Friuli Venezia Giulia, il festival propone fino a domenica 4 ottobre otto voci della cultura a confrontarsi con le frontiere del presente attraverso un approccio multidisciplinare: dalla storia alla geopolitica, dalla filosofia alle scienze e alle arti, mettendo in dialogo esperienze e visioni del mondo.
Partner di progetto sono GECT GO e Cassa Rurale FVG, con la collaborazione delle Università di Udine, Trieste e Nova Gorica e il supporto di Confcommercio Gorizia.
La giornata inaugurale di venerdì 2 ottobre si aprirà alle 16.00 nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi, con un momento dedicato alla stampa e alle istituzioni.
L’avvio ufficiale del festival per il pubblico è fissato alle 17.30: sul palco del Verdi saliranno il direttore editoriale del Gruppo NEM Nordest Multimedia Paolo Possamai, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin, il Presidente di Editori Laterza Giuseppe Laterza.
La parola passerà a Giada Messetti per la lectio «Cina / USA». Il confronto fra le due potenze diventerà una chiave per comprendere differenti idee di Stato e di individuo, diversi modi di leggere la storia e immaginare il futuro. Messetti restituirà le contraddizioni di una Cina spesso semplificata dallo sguardo occidentale, mostrando quanto i due Paesi siano legati anche nella competizione: si osservano, si temono e si imitano, mentre le loro scelte incidono sul resto del mondo. Originaria di Gemona del Friuli, la sinologa e saggista ha vissuto a lungo in Cina e ne racconta la cultura e le trasformazioni attraverso libri, programmi e interventi sui media. Ha ideato e condotto su Rai3 «CinAmerica», dedicato proprio alla sfida tra Cina e Stati Uniti, ed è autrice dei saggi Nella testa del Dragone, La Cina è già qui e La Cina è un’aragosta.
Alle 21.00, Anna Foa affronterà «Sionismo / Diaspora», due esperienze che hanno profondamente segnato l’identità ebraica moderna: il progetto sionista di una terra e di uno Stato e la storia plurisecolare della diaspora, attraverso la vita degli ebrei in Paesi e contesti differenti. La lectio ne esplorerà gli intrecci e le tensioni, mettendo a fuoco il rapporto fra memoria, identità e appartenenza nel mondo contemporaneo. Già docente di Storia moderna alla Sapienza di Roma, Foa ha dedicato una parte centrale dei suoi studi proprio alla storia dell’ebraismo. Tra i suoi libri per Laterza, Ebrei in Europa, Diaspora, Gli ebrei in Italia e «Il suicidio di Israele», vincitore del Premio Strega Saggistica 2025. Il suo volume più recente è «Mai più», pubblicato nel 2026.
Si prosegue fino a domenica con le voci di Matteo Lancini, Maurizio Ferraris, Paolo Ferri, Vera Gheno, Stefano Velotti, Alessandro Vanoli.
Frontiere festival coinvolgerà anche il centro cittadino. Alle 16.45 in Piazza Vittoria sarà inaugurato Crossroads, il progetto di animazione territoriale della Fondazione Carigo che intreccia percorsi e performance per riscoprire la Gorizia multiculturale tra Ottocento e Novecento, portandone le storie nelle piazze, nelle corti e nelle botteghe. Nei ristoranti, le food experience «Assaggi di frontiera», nell’ambito delle Frontiere Experience a cura del Comune di Gorizia, racconteranno attraverso la cucina l’incontro fra culture. La cucina goriziana nasce dall’incontro fra tradizioni ungheresi, austriache e slovene, accolte e reinterpretate fino a diventare parte della memoria familiare e della vita quotidiana della città. Assaggiarne i piatti significa ritrovare sapori familiari e insieme viaggiare altrove, dentro un’Europa fatta di ricette tramandate e persone che hanno attraversato i confini. Il Festival Frontiere porterà questo patrimonio sulle tavole dei locali goriziani, ciascuno con una propria specialità, affiancata dagli Aperitivi Frontiere, occasione informale di incontro e scoperta.
L’accesso alle lectio è gratuito fino a esaurimento dei posti, con prenotazione su www.frontieregorizia.it. Partecipazione gratuita e iscrizioni agli itinerari Crossroads su www.fondazionecarigo.it/crossroads.
Fonte: comunicato
Foto: clarissapollaph





