Impresa e "morbin" a Trieste: la 15ª Rampigada Santa incorona i re e le regine di Scala Santa

Una giornata di sport puro, fatica e quell'inconfondibile ironia triestina ha animato l'erta più celebre della città in occasione della quindicesima edizione della Rampigada Santa. Ben duecentoquaranta atleti, suddivisi tra irriducibili podisti e determinati ciclisti, si sono sfidati lungo i due chilometri di pendenze verticali che collegano Roiano all'Obelisco di Opicina, affrontando pendenze medie superiori al sedici per cento e picchi che sfiorano il ventuno per cento.
L'evento, organizzato dall'associazione SPIZ APS all'interno della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, ha regalato un grande spettacolo agonistico e un momento di profonda aggregazione per la comunità locale. La prestazione più eccezionale della giornata porta la firma di Teja Gulic, capace non solo di imporsi nella categoria delle due ruote femminili, ma anche di frantumare il precedente record del tracciato fermando il cronometro sul tempo straordinario di tredici minuti e quarantanove secondi. Tra i podisti uomini ha brillato la stella di Elia Carta, che ha confermato la sua straordinaria velocità sulla micidiale ascesa, mentre Nastja Ferluga e Michela Galasso hanno conquistato i gradini più alti del podio nelle rispettive categorie.
Accanto all'agonismo di alto livello, a rendere unica la manifestazione è stato come sempre il "morbin" dei partecipanti e del pubblico, con i tradizionali costumi goliardici e i premi speciali che celebrano lo spirito più autentico, leggero e scanzonato di questa storica cronoscalata triestina.





