Il Comune di Monfalcone in prima linea per la prevenzione incendi

“Le amministrazioni comunali possono avere un ruolo importante nella prevenzione e nella protezione dagli incendi in un territorio che si dimostra particolarmente vulnerabile come il nostro Carso. Su entrambi questi filoni - prevenzione e protezione - la giunta di Monfalcone ha messo in campo in questi anni numerosi interventi e investimenti di particolare rilievo con l’obiettivo di contrastare i rischi e le conseguenze.
Fondamentale, in questo senso, è la convenzione siglata con una ditta iscritta nell’apposito albo regionale delle imprese abilitate alle attività di forestazione che riguarda tutte le attività avviate nell’ambito carsico cittadino di pulizia e sistemazione ambientale che vengono svolte sistematicamente e che comprendono il taglio, il diradamento e il prelievo del materiale del suolo, il ripristino e la ricostruzione dei boschi danneggiati, il recupero della biomassa morta e la manutenzione costante della vegetazione lungo le scarpate stradali.
Si tratta di un’azione fondamentale per evitare che le fiamme siano alimentate dalla condizione di trascuratezza dell’habitat e soprattutto dai residui forestali secchi e che abbiamo proposto possa estendersi nel contesto della futura regolamentazione della Riserva dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa.
Nello stesso ambito, grazie ad un apposito finanziamento regionale, il Comune porta avanti un programma di pulizia e sistemazione del territorio proprio in funzione antincendio. Quella di Monfalcone è anche l’Amministrazione comunale più attiva in regione nell’acquisizione di fondi europei per potenziare il servizio di protezione in capo alla Protezione civile. Abbiamo in corso diverse progettualità transfrontaliere che consentono ai nostri operatori lo scambio di esperienze, metodiche e formazione, proprio perché riteniamo che la collaborazione e l’integrazione dei sistemi di intervento fra i Comuni isontini e i contermini sloveni sia la modalità più utile per fronteggiare questa calamità, che non si contiene nei reciproci confini.
Con fondi comunitari abbiamo inoltre acquisito importanti mezzi operativi, un Pick-up attrezzato e mezzi di collegamento in dotazione all’ufficio. Fra questi anche la nuova autobotte, per l’acquisto della quale sono stati ottenuti 428 mila euro, che darà un ulteriore impulso alle capacità operative della nostra squadra di Protezione civile. In questo quadro, la decisione di collocare un presidio proprio della Protezione civile alla caserma di Sablici - attualmente in fase di riqualificazione nell’ambito del progetto PIM - dimostra l’importanza di una strategia che l’Amministrazione comunale sta perseguendo per evitare ogni possibile rischio di incendio e mitigarne gli effetti laddove si verifichi.”
(C.S.)





