Record Storico di Caldo a Trieste: Bollino Rosso per l'Ondata d'Afa che Stringe l'Italia
L'estate del 2026 sta mettendo a dura prova la tenuta climatica della penisola e la città di Trieste si trova proprio nel cuore di un'ondata di calore che passerà alla storia per la sua intensità e capillarità. Il Ministero della Salute ha confermato che per domani, giovedì 6 agosto, il capoluogo giuliano resterà sotto la massima allerta meteo. Il…
| Denis Locoselli | Notizie

L'estate del 2026 sta mettendo a dura prova la tenuta climatica della penisola e la città di Trieste si trova proprio nel cuore di un'ondata di calore che passerà alla storia per la sua intensità e capillarità. Il Ministero della Salute ha confermato che per domani, giovedì 6 agosto, il capoluogo giuliano resterà sotto la massima allerta meteo. Il temuto "bollino rosso" (Livello 3) sventolerà sulla città per il secondo giorno consecutivo, inserendosi in uno scenario meteorologico senza precedenti.
Ciò che rende la giornata di domani un evento straordinario, purtroppo in senso negativo, è la portata globale del fenomeno a livello nazionale. Per la prima volta da quando è stato istituito il sistema di monitoraggio ministeriale, tutte le 27 città campione monitorate in Italia saranno contemporaneamente in bollino rosso. L'aria torrida di matrice subtropicale ha letteralmente teso una cappa sull'intera nazione, non risparmiando nemmeno le zone costiere e settentrionali che solitamente beneficiano di una maggiore ventilazione.
A Trieste le temperature reali si attesteranno intorno ai 33°C, ma a fare davvero la differenza sarà l'elevato tasso di umidità. L'afa persistente farà schizzare la temperatura percepita fino a 36°C, rendendo l'aria pesante e offrendo pochissimo tregua anche durante le ore notturne, a causa del fenomeno delle cosiddette "notti tropicali".
Il Livello 3 di allerta non è un semplice avviso di giornate soleggiate o ideali per i bagnanti. Si tratta di una condizione di emergenza con potenziali effetti nocivi sulla salute che estende il rischio ben oltre la fascia della popolazione tradizionalmente considerata a rischio, come anziani, neonati e malati cronici. Con queste temperature e indici di umidità, anche le persone giovani, sane e attive possono subire colpi di calore, disidratazione profonda, cali di pressione improvvisi e forte spossatezza se si espongono senza protezione agli elementi.
La protezione della salute passa attraverso comportamenti quotidiani rigorosi ma semplici. Gli esperti della sanità raccomandano prima di tutto di azzerare o limitare drasticamente le uscite e l'attività fisica all'aperto nelle ore centrali della giornata, specificamente tra le 11:00 e le 18:00.
Sul fronte domestico, è fondamentale schermare le stanze abbassando le tapparelle o chiudendo le tende durante le ore di soleggiamento diretto, aprendo le finestre solo di notte per rinfrescare gli ambienti. I condizionatori restano alleati preziosi, a patto di regolarli su temperature non eccessivamente basse per evitare sbalzi termici letali per l'organismo quando si esce. L'idratazione, infine, deve essere costante: bere molta acqua fresca (ma non ghiacciata) e consumare pasti leggeri ricchi di frutta e verdura, limitando alcolici e caffeina che favoriscono la diuresi e la perdita di liquidi.
L'ondata di calore impone una vigilanza collettiva e una forte attenzione anche verso i vicini di casa più anziani o soli, nella speranza che l'anticiclone allenti la sua morsa nei prossimi giorni riportando le temperature su medie più respirabili.









