Emissioni e qualità dell’aria: il punto sulla situazione a San Dorligo della Valle

La relazione tecnica di Arpa FVG sulle emissioni del deposito oli minerali della Siot a San Dorligo della Valle offre un quadro chiaro: non emergono rischi per la salute pubblica legati alla qualità dell’aria, mentre resta concreta la criticità delle emissioni odorigene. I valori del benzene, unico composto organico volatile regolamentato, risultano infatti quasi dieci volte inferiori ai limiti di legge, in linea con quelli del normale contesto urbano di Trieste.
Il tema più rilevante riguarda invece i disagi olfattivi, documentati e monitorati con attenzione. Nel biennio 2024-2025 le segnalazioni dei cittadini hanno raggiunto una media del 9% delle ore totali, superando di oltre quattro volte la soglia ministeriale del 2%. Un dato che ha spinto la Regione a rafforzare il confronto con il nuovo management Siot-Tal, avviando un percorso condiviso per individuare interventi ingegneristici e soluzioni strutturali.
Secondo l’assessore Fabio Scoccimarro, il nodo energetico di San Dorligo riveste un ruolo strategico per l’Europa centrale, ma ciò non può giustificare disagi per la popolazione. La società ha confermato investimenti in tecnologie per mitigare le emissioni odorigene, mentre la Regione continua a pretendere misure efficaci e durature sui sistemi di contenimento dei serbatoi.
Il monitoraggio scientifico di Arpa, unito al portale delle segnalazioni dei residenti, resta uno strumento essenziale per garantire trasparenza e controllo. L’obiettivo è chiaro: assicurare che lo sviluppo industriale proceda nel pieno rispetto della qualità della vita della comunità, con interventi mirati e verifiche costanti.
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