Gorizia presenta i murales del progetto “Dare voce a chi voce non ha”

Gorizia ha celebrato la conclusione del progetto “Dare voce a chi voce non ha” con la presentazione pubblica dei due murales realizzati all’interno del laboratorio “Dare colore alla libertà”. L’incontro, ospitato martedì in via Baiamonti, ha visto la partecipazione di Mauro Perissini, presidente della Cooperativa Sociale La Cisile, dell’assessore comunale Silvana Romano, di Paolo Manià per AcegasApsAmga e di Donatella Lah, referente della cooperativa per il servizio promotore dell’iniziativa. L’intero percorso ha coinvolto persone seguite dai servizi territoriali, cittadini, operatori, artisti e istituzioni, costruendo un’esperienza condivisa dedicata ai temi della libertà, della partecipazione e della valorizzazione delle persone. Il laboratorio ha portato alla realizzazione di due murales: quello di via Baiamonti, firmato da Michele Nardon e realizzato insieme al gruppo, e quello nel piazzale della Casa Rossa, opera di Mattia Campo Dall’Orto, sviluppata a partire dagli spunti emersi durante gli incontri. Il murale di via Baiamonti racconta la libertà attraverso due immagini simboliche: una donna che spezza le catene e una fenice che rinasce dalle ceneri, proposta da Rossella Lestuzzi come metafora di rinascita. Un simbolo che richiama idealmente anche il nome della Cooperativa La Cisile, “rondine” in friulano, emblema di ritorno e nuovi inizi. Il progetto, nato nel centenario della nascita di Franco Basaglia e nel percorso di GO!2025, si inserisce nella riflessione cittadina su libertà, inclusione e partecipazione. L’assessore Silvana Romano ha sottolineato la capacità della città di fare rete sui temi sociali, mentre AcegasApsAmga ha ricordato come le cabine elettriche messe a disposizione siano diventate luoghi di bellezza e relazione, veri progetti di comunità più che semplici interventi artistici.
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