Restauro del monumento alla Brigata Valtellina: un segno di memoria che guarda al futuro
Il recupero del monumento dedicato ai caduti del 65° Reggimento di fanteria della Brigata Valtellina, a Duino-Aurisina, diventa occasione per riaffermare il valore della memoria storica nel territorio regionale. La cerimonia di scopertura del cippo restaurato, curata dall’Associazione del Fante – Cravatte Rosse del 1° San Giusto, ha riportato l’attenzione su un luogo simbolico legato alla battaglia del 4 settembre 1917, restituendogli dignità e visibilità. L’intervento si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dalla Legge regionale 3/2025, che rende strutturali i contributi alle associazioni combattentistiche e d’arma, riconoscendone il ruolo nella tutela delle radici storiche del Paese.
Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili e militari, insieme al sindaco di Duino-Aurisina, sottolineando l’importanza di preservare i numerosi cippi presenti sul territorio, spesso dimenticati o difficili da raggiungere. Il restauro diventa così un gesto concreto per ricordare il sacrificio dei giovani che persero la vita durante la Grande Guerra e per mantenere vivo un patrimonio collettivo che rischia di sbiadire. Le associazioni d’arma, impegnate quotidianamente nel supporto alle istituzioni e nella salvaguardia della memoria, trovano nella collaborazione con la Regione un sostegno essenziale per proseguire la loro missione.
Il recupero del monumento non rappresenta solo un atto di conservazione, ma un invito a riflettere sugli errori del passato e a promuovere valori di pace e cooperazione tra i popoli. Un impegno che guarda alle nuove generazioni, affinché la storia continui a essere un monito e un ponte verso un futuro più consapevole.
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