Skip to main content

Procura contabile FVG: denunce stabili, ma organici insufficienti

Durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, il nuovo procuratore regionale Alberto Mingarelli ha espresso una valutazione fortemente critica sulla recente riforma che riguarda l’istituto. Secondo il magistrato, la nuova normativa rischia di riportare la Corte a un modello superato, “mastodontico e…
 |  Redazione  |  Notizie

Durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, il nuovo procuratore regionale Alberto Mingarelli ha espresso una valutazione fortemente critica sulla recente riforma che riguarda l’istituto. Secondo il magistrato, la nuova normativa rischia di riportare la Corte a un modello superato, “mastodontico e poco utile”, lontano dalle esigenze di efficienza e modernità richieste oggi. A suo giudizio, le modifiche introdotte incidono in modo pesante sulla struttura, compromettendone il buon funzionamento.

Tra i punti più problematici, Mingarelli ha evidenziato la limitazione dei casi di colpa grave, con il tetto del 30% del danno e il limite di due annualità di retribuzione, misure che – sostiene – si fondano su una presunta “paura della firma” che non trova riscontro concreto. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle restrizioni relative alle azioni per dolo e all’occultamento doloso ai fini della prescrizione, oltre alla gerarchizzazione delle procure regionali sotto il procuratore generale, ritenuta contraria al principio di indipendenza dei magistrati e potenzialmente lesiva delle autonomie locali.

Il procuratore ha sottolineato anche la mancanza di un reale confronto con la magistratura durante l’elaborazione della legge: nonostante incontri formali, i testi non avrebbero subito modifiche sostanziali. La relazione sull’attività della Procura contabile nel 2025 conferma un quadro stabile nelle denunce, che hanno raggiunto quota 843, provenienti in gran parte da enti pubblici, organi investigativi, magistratura e privati. Molte segnalazioni riguardano l’erogazione irregolare di risorse pubbliche, fondi non riscossi o trattenuti indebitamente e utilizzi difformi rispetto alle finalità previste.

La sanità continua a rappresentare un settore particolarmente delicato, con casi di malapratica che hanno generato danni significativi, come quello che ha comportato un esborso indiretto di oltre 91mila euro per l’Arcs. Sul fronte delle frodi, spicca l’episodio relativo alla benzina agevolata, con quantitativi dichiarati superiori a quelli effettivamente distribuiti e un danno regionale quantificato in oltre 300mila euro, in parte già recuperato.

La Procura ha emesso 18 inviti a dedurre per un totale di oltre 46 milioni di euro e 12 citazioni in giudizio per quasi 11 milioni. Resta però il problema del sottodimensionamento del personale: su dieci unità previste, solo sette sono operative, con una scopertura del 25% tra i magistrati e del 20% tra gli amministrativi. Tra i casi più singolari segnalati figura quello di un graduato dell’Arma che svolgeva attività extralavorativa come steward senza autorizzazione.

Mingarelli ha concluso sottolineando la necessità di rafforzare la capacità strategica della Procura, soprattutto in vista delle sfide legate all’attuazione dei progetti finanziati dal PNRR, che richiedono un controllo attento e una gestione rigorosa delle risorse pubbliche.

 

#ilmeridianots #cortecontifvg #albertomingarelli

Parole chiave: Trieste
Visite: 380