Rizzani de Eccher chiede il concordato: cantieri di Cattinara fermi e cresce la preoccupazione
La situazione dei cantieri dell’ospedale di Cattinara torna al centro dell’attenzione dopo che Rizzani de Eccher ha depositato il 5 febbraio 2026 al tribunale di Trieste l’istanza per il concordato in continuità, come ricordato oggi dalla Cgil in conferenza stampa. Il sindacato spiega che la procedura consente di ristrutturare i debiti garantendo la prosecuzione delle attività e bloccando le azioni esecutive precedenti al 4 febbraio. Nonostante ciò, il maxi cantiere del nuovo polo sanitario resta quasi del tutto fermo, con ripercussioni quotidiane per lavoratori e imprese coinvolte. La Cgil sollecita una ripresa immediata dei lavori, ricordando che il progetto prevede l’ampliamento dell’ospedale, la nuova sede del Burlo Garofolo e due torri per un valore complessivo di 145 milioni. Nel cantiere operano 20 ditte in subappalto, mentre la Rizzani aveva una decina di operai ora spostati altrove a causa dello stallo. Tre aree risultano chiuse da agosto e solo tre operai sono attivi nel quarto cantiere, dedicato al pronto soccorso e alla nuova camera iperbarica. Una situazione che, secondo il sindacato, richiede decisioni rapide per tutelare l’interesse pubblico e garantire la continuità del progetto sanitario di Cattinara.





