Nel Giorno del Ricordo, l’Unione degli Istriani ha diffuso una riflessione che ripercorre la tragedia delle foibe, l’esodo giuliano‑dalmata e il lungo silenzio che per anni ha avvolto questa parte di storia nazionale. Il messaggio richiama il valore della legge del 2004, che affida alla scuola il compito di trasmettere la conoscenza degli eventi e di valorizzare il patrimonio culturale delle comunità istriane, fiumane e dalmate. Viene distinta la giustizia morale raggiunta con il riconoscimento istituzionale della ricorrenza da quella materiale, ritenuta ancora negata ai proprietari dei beni confiscati. L’associazione denuncia inoltre la mancata revoca delle onorificenze italiane al maresciallo Tito, definita una ferita ancora aperta. Accanto alle criticità, viene espresso apprezzamento verso enti locali e mondo della scuola per l’impegno nella diffusione della memoria. Per l’edizione di quest’anno sono stati organizzati oltre 300 eventi in tutta Italia, a conferma della dimensione nazionale della ricorrenza. Il messaggio si conclude ricordando che la memoria non riguarda solo il passato, ma il modo in cui la società sceglie di affrontare una delle pagine più dolorose della propria storia.
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