Nel Giorno del Ricordo, dedicato alla tragedia delle foibe e all’esodo dal confine orientale, è stato ribadito il dolore vissuto dagli oltre 300.000 italiani costretti a lasciare Istria, Fiume e Dalmazia, insieme alle sofferenze patite anche da sloveni e croati perseguitati dal regime comunista. La ricorrenza richiama una pagina di storia segnata da violenze e stermini che hanno colpito intere comunità, comprese le famiglie di molti esuli. L’auspicio è che questa giornata diventi sempre più un momento condiviso, capace di far conoscere ai giovani la complessità di quegli eventi. La memoria, è stato sottolineato, deve essere accompagnata dall’impegno a garantire alle nuove generazioni un futuro libero da odio e rancore. Solo così le ferite del passato potranno cicatrizzarsi e permettere a questo territorio di crescere unito e consapevole.
Giorno del Ricordo, un appello a trasmettere la storia alle nuove generazioni
Nel Giorno del Ricordo, dedicato alla tragedia delle foibe e all’esodo dal confine orientale, è stato ribadito il dolore vissuto dagli oltre 300.000 italiani costretti a lasciare Istria, Fiume e Dalmazia, insieme alle sofferenze patite anche da sloveni e croati perseguitati dal regime comunista. La ricorrenza richiama una pagina di storia se…
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