Milleproroghe, bufera sul nuovo articolo 3: il Siulp parla di distorsione dei dati

Cresce la tensione tra il Siulp e il Governo dopo l’inserimento, nel Decreto Milleproroghe del 31 dicembre 2025, di una norma che secondo il sindacato modificherebbe in modo improprio i criteri di rappresentatività della Polizia di Stato. Nel mirino c’è l’articolo 3 del provvedimento, ritenuto un intervento su una materia che dovrebbe essere regolata solo da accordi paritetici, come stabilito dal decreto legislativo 195/1995. Il Siulp denuncia che la disposizione altererebbe gli equilibri definiti nei contratti recepiti dal D.P.R. 53/2025, consentendo il conteggio di deleghe non conformi ai criteri previsti. Il sindacato teme inoltre che la norma possa favorire sigle considerate vicine alla maggioranza parlamentare, anche alla luce del ritardo nella pubblicazione dei dati ufficiali sulla rappresentatività. Nel comunicato si parla di ingerenza politica e di rischi per la certezza del diritto e la libertà sindacale. Il Siulp annuncia ricorsi qualora la norma venisse confermata e chiede al Parlamento di valutarne lo stralcio, sottolineando che la vicenda riguarda la tutela delle regole democratiche nelle rappresentanze dei lavoratori.





