Trieste, il Comitato No Ovovia chiede la revoca della delibera

Il dibattito sull’ovovia di Trieste torna al centro della scena politica cittadina, con il Comitato No Ovovia che ha annunciato l’invio di un’istanza di revoca e autotutela al Comune, alla Corte dei conti e ai revisori. Secondo i promotori, le omissioni e incongruenze legate al mancato finanziamento PNRR e al contratto stipulato con Leitner avrebbero generato un buco di bilancio e ulteriori rischi per l’amministrazione. La delibera, rinviata alla prossima settimana, divide anche la maggioranza: Forza Italia chiede una riscrittura del testo, mentre Lorenzo Giorgi sottolinea la necessità di approvarlo per evitare un debito fuori bilancio da 48 milioni. Per il Comitato, invece, la manovra rappresenta un rattoppo tardivo e pericoloso, aggravato dalle sentenze del Tar che hanno bocciato i rapporti informali con il ministero. Sullo sfondo resta il nodo Leitner e l’incertezza sul futuro dell’opera, giudicata “ingiustificabile” dai contrari. La Corte dei conti richiama al principio di prudenza, mentre i No Ovovia propongono l’“opzione zero”: riconoscere l’impossibilità di realizzare la cabinovia e limitare i danni con il pagamento dei soli servizi di progettazione.





