Influenza aviaria, allerta Asugi: non toccare uccelli morti o malati

L’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) ha diffuso un avviso legato all’aumento dei casi di influenza aviaria in Friuli Venezia Giulia. La raccomandazione principale è di non toccare uccelli selvatici morti, feriti o malati, ma di contattare subito il numero di emergenza 112. Negli ultimi giorni sono stati confermati numerosi episodi tra gli uccelli migratori della laguna di Grado e tra gabbiani e cigni lungo la costiera triestina. Il fenomeno si ripete ogni inverno, ma quest’anno il numero di animali colpiti appare particolarmente elevato. Il virus, spiegano dall’Asugi, è pericoloso per polli, tacchini, oche e anatre, e non si esclude la possibilità di trasmissione all’uomo. Agli allevatori viene chiesto di mantenere il pollame al chiuso o in recinti coperti, limitando gli accessi ai ricoveri. In caso di mortalità anomala negli allevamenti, è obbligatorio avvisare immediatamente il servizio veterinario dell’Asugi.





