Satierose: un omaggio al compositore Satie nel segno della sperimentazione e dell’eccletismo

Correvano gli anni 90 quando il compianto Cesare Piccotti, socio fondatore del Teatro Miela e figura imprescindibile nella sua genesi, parve intercettare un latente desiderio di sperimentazione in una città come Trieste, tradizionalmente restia, almeno di primo acchito, al nuovo o al diverso, specie se declinato in un’originalità dai risvolti insoliti. Eppure di sperimentazione c’era bisogno, come dimostrano l’ininterrotta attività del Teatro Miela, nato proprio da questo input e ancor più la sua crescita sia in termini di eventi che di presenze.
Lo stesso desiderio permea l’annuale rassegna Santierose, dedicata al geniale musicista Erik Satie -quest’anno ricorre il centenario della morte- che da martedì 13 a sabato 17 maggio proporrà un variegato susseguirsi di eventi legati dal filo comune della poliedricità e dell’ecclettismo.
Si parte martedì alle ore 19.00 con la mostra “Piccotterie” dedicata, come suggerisce il titolo, proprio a quel Cesare Piccotti, recentemente scomparso, che è stato uno dei padri del Teatro Miela e che era egli stesso un artista luminoso anche nel senso letterale suggerito dai suoi neon-classici, originali opere con luminescenze a neon. A lui, fervente ammiratore del compositore Satie, si deve l’idea della rassegna, nata nel 1992 come Satiemania, ribattezzata poi Satierose in onore della moglie di Piccotti, Rosella Pisciotta, altra fondamentale anima del teatro.
Questa prima serata sarà chiusa, alle 21.00, dalla pianista Alessandra Celletti, considerata una delle migliori interpreti internazionali della musica di Satie, con il concerto “Satie Mon Amour”.
In programma anche la proiezione del videoclip di animazione realizzato dall’artista Paola Luciani.
Giovedì 15, venerdì 16 e sabato 17 maggio, alle 20.30, si terranno gli appuntamenti di produzione Bonawentura in collaborazione con il Conservatorio di musica Giuseppe Tartini:
“Be Invisible For A Moment” riprende il monito del compositore francese, “sii invisibile per un momento” a indicare l’attitudine che chi crea dovrebbe assumere per immergersi completamente in ciò che desidera esprimere. Musica, libretto e video sono di Ingrid Mačus, i testi tratti da opere di Emily Dickinson, Erik Satie, Agnes Martin, Jalal al-Din Rumi e Petra Koršič, il direttore e concertatore è Matteo Chiodini.
Si tratta di un viaggio attraverso i diari di Satie in cui quattro cantanti, le soprano Milica Lazovic, Eleni Kolagrani e Francesca Clemente e la contralto Anastasiia Gotovtceva rappresentano altrettanti aspetti dell’opera del compositore francese: essenzialità, cambiamento, eccentricità e rallentamento.
“Il Sogno Di Satie/Le Rêve de Satie” è un pastiche a centone di Elia Grigolon in cui la rivisitazione romanzesca e in chiave ironica della vita amorosa di Erik Satie offre l’opportunità di fruire di alcuni fra i suoi brani più celebri e originali basti citare, fra i tanti, “Je te veux”, “La diva de l’Empire”, “Les Angel”, “Trois mélodies” e “Gnossiennes”.
“Sissi Rampi”, scena lirica da camera di Mario Pagotto su libretto di Arianna Plazzotta, illustra invece la sottile soglia fra immedesimazione e follia, narrando della psicologa Sissi, famosa per il suo blog seguito da milioni di donne che finisce col perdersi nei loro problemi.
“Socrate” è invece un omaggio all’omonimo filosofo e un dramma sinfonico per voci di Erik Satie, su libretto tratto da testi di Platone nella traduzione di Victor Cousin e con la regia di Elia Grigolon. Il dramma ritrae l’ultimo atto della vita di Socrate: incompreso e condannato dagli ateniesi.
Per il programma dettagliato e ulteriori informazioni:
Info: https://www.miela.it/programmazione/satierose-2025/
Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00. www.vivaticket.com
Martina D’Adamo





