Presentato il progetto per l'accessibilità di persone con sordità e ipovedenti

Questa mattina (martedì 10dicembre) al Teatro Miela (piazza Duca degli Abruzzi 3) è stato presentato il progetto per accessibilità e fruibilità da parte di persone sorde e ipovedenti intrapreso dalla struttura.
Per il Comune di Trieste è intervenuto l’assessore alle Politiche Sociali Massimo Tognolli, accanto al presidente di Bonawentura Enzo D’Antona, al direttore artistico del Teatro Miela Massimo Navone, alla curatrice e coordinatrice del progetto Ana Laura Pascale. La presentazione è stata tradotta in simultanea nella lingua italiana dei segni (Lis) dall'interprete Irene Colavito.
Ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Massimo Tognolli: "Grazie innanzitutto per il graditissimo invito e per tutte le importantisime attività con cui il Teatro Miela promuove la cultura a 360°. Come assessore alle Politiche Sociali, sono persuaso che un passo di danza, una musica, un dipinto siano realmente inclusivi, esprimano un linguaggio universale, più di tante parole, le quali spesso non sanno superano le barriere lessicali, che talvolta inconsapevolmente utilizziamo. Tutto riconduce alla cultura. Grazie poi soprattutto per questo progetto, innovativo dal punto di vista tecnologico, e animato dalla non scontata volontà di includere tutte le persone nella fruizione del nostro patrimonio culturale. Si tratta di un elemento determinante nel mettere al centro la persona, dare attenzione e cura a tutte le fragilità, che sono anche gli obiettivi del Comune di Trieste nonché dell'Assessorato che ho l'onore di rappresentare, il quale incide sulla qualità della vita di oltre 100 mila persone. Un numero in crescita, a causa delle marginalità, cui l'Assessorato alle Politiche Sociali risponde con strumenti assistenziali, che devono essere affiancati da cultura e visione strategica, provenienti anche da stimoli del territorio, come il progetto presentato oggi. Vi saremo sempre accanto per simili iniziative, non dobbiamo dimenticare che siamo tutti più o meno fragili".
La principale novità è che la platea e la biglietteria offrono un servizio di amplificazione ad induzione magnetica (hearing-loop) che migliora ascolto e partecipazione di persone con sordità, che utilizzano protesi acustiche o impianti cocleari, senza la necessità di indossare ulteriori apparecchi o cuffie. Tale servizio permette inoltre di ricevere un suono privo di rumore e tarato in base alle esigenze personali.
E non solo. Il progetto garantisce anche il diritto di mobilità autonoma a persone non vedenti ed ipovedenti, attraverso la presenza di pavimento tattile e mappe tattili, atte a favorire l’orientamento e la riconoscibilità di luoghi e servizi. Il Teatro si è poi dotato del sistemaLETIsmart, già operativo presso i semafori e le fermate degli autobus di Trieste, sempre in aiuto alla disabilità visiva: una soluzione tecnologica avanzata che, attraverso l’ausilio del bastone bianco, consente agli utenti di ricevere informazioni audio riguardo lo spazio per farsi guidare fino al punto desiderato in totale autonomia.
Il tutto in aggiunta ai percorsi privi di barriere architettoniche in dotazione al Teatro Miela che, anche grazie al progettopresentato oggi, intende divenire una delle prime strutture culturali a Trieste a predisporre una piena accessibilità delle sue proposte.
Il progetto è stato realizzato nel rispetto di quanto asserito nella Convenzione Onu sui diritti delle Persone con Disabilità del 2006, sottoscritta dal Parlamento Italiano nel 2009 (ciascuno di noi ha diritto a una vita indipendente e a una reale piena autonomia), grazie al finanziamento di interventi di manutenzione ordinaria e miglioramento funzionale concesso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.










