Destino del singolo o interesse collettivo? Fedriga risponde alla chiamata per Sindaco a Trieste con lo spirito di coalizione
| Denis Locoselli | Politica

Il dibattito politico intorno alle elezioni comunali di Trieste del 2027 ha registrato un'importante accelerazione a seguito delle dichiarazioni rilasciate oggi, 12 ottobre 2026, dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Interpellato direttamente dai cronisti a margine di un appuntamento pubblico sulla possibilità di correre come prossimo candidato sindaco di Trieste, il governatore ha rotto gli indugi definendosi "a disposizione della coalizione e della mia comunità".
Fedriga ha comunque smorzato i personalismi legati alla leadership locale: "Penso che oggi sia sbagliato parlare del destino del singolo. Ringrazio tutti quelli che mi stanno chiedendo di correre come sindaco di Trieste, però le valutazioni bisogna farle in un interesse collettivo, non nelle ambizioni di uno o dell'altro". Pur esprimendo il desiderio prioritario di portare a termine il suo mandato in Regione, il presidente del Friuli Venezia Giulia non ha chiuso ad alcuna opzione strategica, sottolineando che "tutte le strade sono percorribili".
L'apertura manifestata dal governatore – che ha ribadito la volontà di "rimboccarsi le maniche e fare del proprio meglio" qualora la coalizione di centrodestra ritenesse la sua candidatura necessaria – ridefinisce gli equilibri in vista dei tavoli interni di confronto che prenderanno il via nelle prossime settimane. La sua disponibilità, del resto, era stata già fortemente auspicata dal primo cittadino uscente Roberto Dipiazza, che vede nel profilo di Fedriga il naturale traino per un nuovo ciclo amministrativo del capoluogo giuliano.
Fonte: Servizio della redazione



