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Gorizia ricorda gli internati nei lager nazisti: cinque Medaglie d'Onore consegnate al liceo Dante Alighieri

Una cerimonia sobria e partecipata al liceo classico Dante Alighieri di Gorizia ha visto la consegna di cinque Medaglie d'Onore alle famiglie di altrettanti cittadini deportati e internati nei campi di concentramento nazisti. Presenti studenti, congiunti dei premiati e i sindaci dei Comuni di provenienza degli internati.
 |  La Redazione  |  Cronaca
Gorizia ricorda gli internati nei lager nazisti: cinque Medaglie d'Onore consegnate al liceo Dante Alighieri

Una cerimonia sobria e partecipata al liceo classico Dante Alighieri di Gorizia ha visto la consegna di cinque Medaglie d'Onore alle famiglie di altrettanti cittadini deportati e internati nei campi di concentramento nazisti. Presenti studenti, congiunti dei premiati e i sindaci dei Comuni di provenienza degli internati.

GORIZIA – Cinque medaglie, cinque storie di deportazione e sofferenza che la Repubblica italiana ha scelto di non lasciare nell'oblio. Si è svolta presso l'Aula Magna del liceo classico Dante Alighieri di Gorizia la cerimonia di consegna delle Medaglie d'Onore istituite in memoria dei cittadini italiani – militari e civili – deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale.

La cerimonia, promossa dalla Prefettura di Gorizia, ha riunito studenti delle classi dell'istituto, i familiari dei cinque internati insigniti del riconoscimento e i sindaci dei Comuni di provenienza degli stessi, in un momento di memoria condivisa che ha unito istituzioni locali, scuola e cittadinanza.

Le Medaglie d'Onore, istituite con la legge 27 dicembre 2006 n. 296, vengono conferite ogni anno dal Presidente della Repubblica agli internati militari italiani e ai civili deportati nei campi di concentramento nazisti, nonché – in caso di decesso – ai loro familiari. Il riconoscimento vuole essere un atto di giustizia storica nei confronti di chi subì la cattura, la prigionia e spesso la morte per mano del regime nazionalsocialista.

I nomi dei cinque internati insigniti sono stati letti nel corso della cerimonia, mentre le medaglie venivano consegnate ai rispettivi familiari presenti in sala. Un momento che, secondo quanto riferito, ha suscitato grande emozione tra i presenti, in particolare tra gli studenti del liceo, chiamati ad ascoltare testimonianze dirette o mediate dalla memoria familiare.

La scelta di tenere la cerimonia in una scuola non è casuale: il territorio goriziano, segnato profondamente dalle vicende della Seconda guerra mondiale e dalla sua posizione di confine, porta con sé una memoria storica particolarmente stratificata, che comprende deportazioni, foibe, esodi e occupazioni militari. Coinvolgere le giovani generazioni in simili momenti è considerato dalle istituzioni uno strumento fondamentale di educazione civica e trasmissione della memoria.

Gorizia, che insieme a Nova Gorica ha vissuto il 2025 come Capitale europea della Cultura, continua a lavorare sul filo della memoria storica condivisa, anche attraverso cerimonie come quella di, che restituiscono dignità e nome a chi rischiava di essere dimenticato.

La cerimonia si inserisce nel calendario nazionale delle iniziative dedicate alla Giornata della Memoria degli Italiani vittime del nazismo.

Fonte: Servizio della redazione
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Parole chiave: Gorizia
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