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“Tu che ne sai”, il Brano inedito di Genny Caiazzo, poliedrico, poeta, scrittore, cantante e opinionista televisivo e digitale

Tu che ne sai….. Troppo spesso ci sentiamo giudicati da chi non conosce la nostra vita, il nostro passato. Troppo spesso si ha la necessità di sorridere, mascherare, quando il nostro cuore piange in silenzio. Di questo parla “Tu che ne sai”, il Brano inedito di Genny Caiazzo, ancora alla ricerca di un interprete che sappia dare voce a parole prof…
 |  Denis Locoselli  |  Spettacoli

Tu che ne sai…..

Troppo spesso ci sentiamo giudicati da chi non conosce la nostra vita, il nostro passato. Troppo spesso si ha la necessità di sorridere, mascherare, quando il nostro cuore piange in silenzio. Di questo parla “Tu che ne sai”, il Brano inedito di Genny Caiazzo, ancora alla ricerca di un interprete che sappia dare voce a parole profonde e piene di dolore.

Poliedrico, poeta, scrittore, cantante e opinionista televisivo e digitale italiano, nato a Napoli il 16 luglio 1975. Caiazzo si distingue per uno stile limpido, metaforico e fortemente incentrato sull'emotività, i sentimenti profondi e l'amore. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi letterari nazionali ed è autore di tre libri. La sua pubblicazione più nota e pluripremiata è la silloge poetica intitolata “Tu lasceresti il cielo?”. Tra i suoi testi diffusi online figura anche la celebre lirica "Tu che ne sai”. Potrebbe sembrare la solita ballata italiana ma no. Parla di quando un dolore ci spezza dentro ma la società ci vuole funzionanti. Quella stessa società che celebra le lacrime sui social ma guai a parlare di sofferenze vere! Il mondo ci vuole edulcorati, pacati, pazienti, quando vorremmo solo urlare il nostro dolore, portarlo con la dignità di cui siamo capaci oppure soltanto chiuderci in noi stessi e piangere tutte le lacrime che abbiamo. Notti insonni, la mascella che duole, il dolore al petto mentre i pensieri corrono, vorresti solo sentirti compreso ed abbracciato. Ma nessuno può capire quelle sensazioni. Nessuno può lenire la sensazione di vuoto, solitudine ed abbandono. Un destino che si ripete, ancora ed ancora. La necessità di dover celare tutto per sostenere qualcuno che dipende da noi e contemporaneamente crollare in un baratro. La gente che osa consigliarti di tutto ma tu vuoi solo pace, vuoi solo che quel terremoto interno finisca. Vuoi solo ritrovare te stesso e, chissà, magari anche sentirti amato per quello che sei senza dover sorridere o dare spiegazioni a chi non capisce e “parla, parla… ma tu che ne sai!” TU CHE NE SAI Che ne sai… di quei dolori tatuati che non si cancelleranno mai, di quelle lacrime nascoste delle domande senza risposte, di un destino prepotente dove non puoi fare niente, delle notti dove non si dorme mai tu… che ne sai, di un sorriso recitato quando il cuore è lacerato, della paura costante dell’ansia asfissiante, dell’incertezza del domani di quando tremano le mani, della vita che non accetto di un cuore che scoppia nel petto, di quello che non dimenticherai tu… che ne sai, di tutte le volte che mi sento morire di chi grida ma non riesce a capire, di un silenzio pieno di spine di quegli occhi che vedono la fine, di quei giorni tutti uguali nell’essere un angelo senza le ali, sorrido per non annegare in quel mare di guai e tu parli… parli… ma che ne sai.

Genny Caiazzo Francesca R. Pisciotta

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