Vent’anni dalla morte della Fallaci. CISINT (Lega): “come allora tentarono di imbavagliare lei, oggi provano a zittire noi.”
Le europarlamentari della Lega Cisint, Ceccardi e Sardone hanno ricordato questa mattina al Parlamento europeo Oriana Fallaci a vent’anni dalla sua scomparsa. Le esponenti del carroccio chiederanno di intitolare della sala del Parlamento alla scrittrice.
"Oriana Fallaci fu accusata di tutto, isolata e attaccata perché ebbe il coraggio di dir…
| Denis Locoselli | Politica

Le europarlamentari della Lega Cisint, Ceccardi e Sardone hanno ricordato questa mattina al Parlamento europeo Oriana Fallaci a vent’anni dalla sua scomparsa. Le esponenti del carroccio chiederanno di intitolare della sala del Parlamento alla scrittrice.
"Oriana Fallaci fu accusata di tutto, isolata e attaccata perché ebbe il coraggio di dire ciò che molti non volevano sentire.” - spiega Cisint - “Vent’anni dopo facciamo nostre le sue battaglie e, come allora tentarono di imbavagliare lei, oggi provano a zittire noi."
"Le minacce sono quelle dell’Islam politico, che cerca di insinuarsi nelle nostre istituzioni per sovvertirle dall’interno, e del radicalismo che nega libertà e diritti alle donne. A confermare questi rischi sono i rapporti delle intelligence e delle agenzie di mezza Europa, fino al GAFI, che individua nel jihadismo il principale rischio di finanziamento terroristico in Italia."
"Per questo abbiamo chiesto all’UE la messa al bando dell’organizzazione fondamentalista dei Fratelli Musulmani e in Italia proponiamo regole chiare: registro degli enti religiosi, trasparenza e tracciabilità dei finanziamenti, per evitare che moschee abusive mascherate da associazioni culturali diventino succursali dell’odio contro l’Occidente e megafoni del fondamentalismo islamico” conclude Cisint.
"Le minacce sono quelle dell’Islam politico, che cerca di insinuarsi nelle nostre istituzioni per sovvertirle dall’interno, e del radicalismo che nega libertà e diritti alle donne. A confermare questi rischi sono i rapporti delle intelligence e delle agenzie di mezza Europa, fino al GAFI, che individua nel jihadismo il principale rischio di finanziamento terroristico in Italia."
"Per questo abbiamo chiesto all’UE la messa al bando dell’organizzazione fondamentalista dei Fratelli Musulmani e in Italia proponiamo regole chiare: registro degli enti religiosi, trasparenza e tracciabilità dei finanziamenti, per evitare che moschee abusive mascherate da associazioni culturali diventino succursali dell’odio contro l’Occidente e megafoni del fondamentalismo islamico” conclude Cisint.
Gabriele Bergantini
assistente on. Cisint



