“Il Milite Ignoto” omaggiato anche dalla “Vecia Trieste”

Martedì 30 novembre 2021 alle ore 20.30 presso il Teatro Verdi di Muggia l’Associazione Musicale Folcloristica Triestina “Vecia Trieste” omaggerà “Il Milite Ignoto” attraverso la sua musica. Il concerto rientra nella manifestazione organizzata dall’ANBIMA per il Centenario del Milite Ignoto, proposta che ha impegnato tante realtà musicali in re...
 |  Redazione de il Meridiano  |  Spettacoli

Martedì 30 novembre 2021 alle ore 20.30 presso il Teatro Verdi di Muggia l’Associazione Musicale Folcloristica Triestina “Vecia Trieste” omaggerà “Il Milite Ignoto” attraverso la sua musica.

Il concerto rientra nella manifestazione organizzata dall’ANBIMA per il Centenario del Milite Ignoto, proposta che ha impegnato tante realtà musicali in regione e in tutta Italia. L’evento intende promuovere in questo modo la memoria, i valori e i simboli connessi al Milite Ignoto, figura chiamata a sublimare in sé il ricordo e la riconoscenza verso tutti i Caduti per la difesa della Patria.

“La “Vecia Trieste” non poteva esimersi da partecipare a modo suo a questo evento” sono le parole della Presidente, Fabiana Pipitone. “Quando l’ANBIMA ci ha inviato il progetto lo abbiamo abbracciato subito. Insieme con i Maestri Riccado Gobessi e Corrado Moratto abbiamo trovato il nostro modo di omaggiare il Milite Ignoto senza snaturare le nostre peculiarità, ma preparando brani che vanno al di fuori del nostro usuale programma musicale. E’ stata una sfida che sentivamo di dover e poter affrontare”. In occasione delle celebrazioni del Centenario del Milite Ignoto, l’ANBIMA ha commissionato infatti l’elaborazione di due brani da presentare da parte delle Bande che possono essere considerati due preghiere, degli autentici inni per la pace: “Ai preat (Le biele stele)” e “Stelutis alpinis”. E’ nata così l’idea di un concerto diverso e unico nel suo genere.

L’Associazione “Vecia Trieste”, da 30 anni nell’ambito musicale, si forma con l’idea di ricordare e portare nel mondo proprio la musica triestina e le usanze locali e lo fa calcando i palcoscenici locali e internazionali. L’Associazione ha al suo attivo, oltre a numerosi concerti annuali a livello locale, anche tournée negli Stati Uniti (New York), Argentina, Austria, Australia, Croazia, Germania, Inghilterra, Irlanda e Slovenia.

“Ci siamo chiesti quale potesse essere il modo migliore per omaggiare il Milite Ignoto, e, dopo varie riflessioni, abbiamo pensato di dividere il concerto in tre parti: una prima fase dedicata all’immagine di Trieste, una seconda parte con una visione introspettiva del Milite e infine una terza parte puramente commemorativa”.

La serata, presentata da Rosanna Bubola e Daniele Kovacic, avrà come ospite il Coro della Comunità Italiana di Verteneglio “Ad Libitum”, coro femminile con un repertorio che si basa sull’esecuzione di pezzi musicali cantati “a cappella” e che, nonostante la giovane età delle componenti, ha calcato palcoscenici croati, sloveni e italiani vincendo numerosi premi a vari Festival.

“Questo è il primo concerto della “Vecia Trieste” in cui saranno presenti sia l’Orchestra che la Banda. Chi ci conosce sa che l’Associazione ha al suo interno sia la formazione Orchestrale che quella Bandistica, ma questa è la prima volta che porteremo sul palcoscenico entrambe le formazioni e che interagiranno con le “Ad Libitum””.

La prima parte, con protagonista l’Orchestra, rivelerà uno spaccato della vita triestina di ieri e di oggi: dalla malinconia provata nel dover lasciare la propria amata città e i propri affetti contraddistinta da brani come “Trieste mia”, “Co son lontan de ti Trieste mia” e “Trieste piena de mar” (cantata per la prima volta assieme alle “Ad Libitum”) a “Canta San Giusto”, “La venderigola” e “Marinaresca”, eseguite dall’Orchestra, ma cantata sempre dal coro.

La seconda parte si aprirà con le “Ad Libitum” che, in un momento introspettivo, canteranno “Sul ponte di Bassano” e “Ricordi quel treno”, brani che trattano dell’abbandono degli affetti e del dolore e disperazione dei soldati mandati a combattere e morire spesso senza sapere nemmeno il perché. La seconda parte si concluderà con il brano “Signore delle Cime” cantato dal coro sulla musica della Banda Vecia Trieste che in quel momento farà il suo ingresso in scena.

La Banda Vecia Trieste è conosciuta per il particolare timbro sonoro, l’allegria, il repertorio pop-rock principalmente anni ‘70-’80 e per la divisa dai colori sgargianti e lo stile scanzonato. Grazie a queste sue caratteristiche la Banda, guidata dal Maestro Riccardo Gobessi, oltre ad avere ottenuto successi a livello locale e regionale, suona spesso anche all’estero: Austria, Croazia, Francia, Germania, Montenegro, Repubblica Ceca sono solo alcuni dei paesi dove si è esibita.

“Abbiamo svestito per la prima volta la nostra Banda dei suoi colori sgargianti perché mal si addicevano alla manifestazione – spiega ancora Fabiana Pipitone - e abbiamo preferito uno stile più sobrio e solenne”

La Banda infatti, dopo il “Signore delle Cime” eseguirà i due brani scelti dell’ANBIMA.

“Prepararli e suonarli – prosegue la Presidente - è stato un po’ come dare la mano a tutte le bande che hanno partecipato a questo progetto: un filo conduttore che ci ha unito tutti”.

Con questi brani inizierà la terza parte del concerto, quella commemorativa, che proseguirà con “La Campana di San Giusto”, “La Leggenda del Piave”, “Il Canto degli Italiani” (da tutti conosciuto come l’Inno di Mameli) e “Il Silenzio fuori Ordinanza” con l’immancabile assolo delle trombe soliste: tutti brani che non hanno bisogno di presentazione.

 “La storia non deve essere dimenticata, le persone che hanno combattuto per le nostre libertà, per le nostre terre non devono finire nel dimenticatoio. Raccontare ai giovani e ai bambini le storie del passato è l’unico modo per mantenerle vive nei pensieri e nei ricordi. Noi, come Associazione Musicale - conclude Pipitone - possiamo farlo attraverso la musica, perché, come si sa, la musica è una lingua internazionale e unisce più generazioni; è un nostro compito e siamo lieti di portarlo a termine grazie a questo progetto dell’ANBIMA”.

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Parole chiave: Muggia


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