Voci di mare, da Trieste a Napoli: la cultura del mare come ponte tra comunità
| Denis Locoselli | Spettacoli

Sabato 3 ottobre, negli spazi della Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste, si è svolto un originale spettacolo musicale e teatrale promosso dall’associazione Dedalo, nell’ambito del calendario ufficiale degli eventi della Barcolana 2026.
La serata, resa possibile dalla disponibilità del presidente della Lega Navale Italiana di Trieste, Roberto Benedetti, e della dottoressa Cinzia Scheriani, ha proposto un percorso artistico capace di mettere in dialogo due grandi realtà legate indissolubilmente al mare: Trieste e Napoli.
L’iniziativa è stata ideata per collegare idealmente la Barcolana 2026 con la 38ª edizione dell’America’s Cup, in programma a Napoli, attraverso il linguaggio universale della musica, del teatro e della tradizione popolare.
Sul palco gli artisti hanno proposto citazioni, musiche e racconti appartenenti alla tradizione triestina e napoletana, creando un filo narrativo tra due città geograficamente lontane ma accomunate da una profonda identità marinara.
Non è stato soltanto un appuntamento musicale. Il mare è diventato il vero protagonista della serata: un patrimonio culturale condiviso, capace di favorire il dialogo, la partecipazione e la coesione sociale e di rappresentare, attraverso le sue comunità, una straordinaria occasione di incontro.
Le melodie e i racconti hanno infatti restituito l'immagine di un mare che non divide, ma avvicina. Le diverse tradizioni popolari hanno mostrato quanto possano essere simili i valori custoditi dalle comunità marinare: l'accoglienza, la solidarietà, il senso di appartenenza e il rispetto per il mare e per chi lo vive.
Un viaggio tra parole e musica che ha permesso al pubblico di riconoscere, dietro accenti e tradizioni differenti, una comune cultura dell'incontro.
L'appuntamento è stato organizzato da Monica Zaulovic, che ha voluto costruire un momento capace di andare oltre la semplice dimensione dello spettacolo, trasformando la cultura e la tradizione in strumenti di relazione e partecipazione.
La risposta del pubblico è stata particolarmente positiva. Numerosi gli apprezzamenti per una proposta che ha saputo coniugare arte, memoria e identità, mettendo in relazione due comunità marinare attraverso le loro espressioni più autentiche.
Da Trieste a Napoli, dunque, il mare è diventato ancora una volta un linguaggio comune: fatto di storie, musica, tradizioni e persone. Un patrimonio da custodire e, soprattutto, da condividere.
Fonte: comunicato
Parole chiave: Trieste
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