I Gorillaz accendono Trieste: in 16.000 nel cuore della città
Ci sono concerti che riempiono una piazza e altri che ne ridisegnano la storia. Il live di ieri sera, sabato 25 luglio, dei Gorillaz in Piazza Unità d’Italia a Trieste appartiene decisamente alla seconda categoria. Davanti a una folla oceanica di 16.000 spettatori, la band virtuale guidata da Damon Albarn ha trasformato il salotto buono della cit…
| Denis Locoselli | Spettacoli

Ci sono concerti che riempiono una piazza e altri che ne ridisegnano la storia.
Il live di ieri sera, sabato 25 luglio, dei Gorillaz in Piazza Unità d’Italia a Trieste appartiene decisamente alla seconda categoria. Davanti a una folla oceanica di 16.000 spettatori, la band virtuale guidata da Damon Albarn ha trasformato il salotto buono della città in un enorme dancefloor a cielo aperto, fondendo magnificamente musica reale, animazione digitale e intelligenza artificiale.
Fin dal mattino l'atmosfera in città è stata elettrica, con i fan in coda sotto il sole e il soundcheck di mezzogiorno a fare da colonna sonora sul lungomare chiuso al traffico. All'accensione dei megaschermi, la monumentale architettura asburgica affacciata sul mare è diventata lo sfondo perfetto per i colori acidi del mondo cartoon di Jamie Hewlett.
Sul palco, la presenza magnetica di Albarn ha fatto da ponte tra i musicisti in carne e ossa e i membri digitali della band — 2D, Murdoc, Noodle e Russel —, capaci di dialogare a tempo di musica in un'illusione collettiva perfetta.
La scaletta è stata una cavalcata tra rock alternativo, hip-hop ed elettronica, toccando l'apice sulle note di 19/2000, quando tutti i 16.000 presenti hanno ballato all'unisono sotto il cielo stellato.
Trieste si conferma così una capitale ideale per i grandi eventi internazionali, regalando al pubblico una notte memorabile che ha mostrato il futuro della musica dal vivo.
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