'Teatri del suono® festival / Lontano': tre giorni di musica, performance e installazioni a Trieste dal 17 al 19 settembre
Dal 17 al 26 settembre torna a Trieste il festival 'Teatri del suono® / Lontano', laboratorio sul contemporaneo curato dal collettivo cantierezero. I primi tre appuntamenti — tra librerie, conservatorio, studio d'arte e basilica — mescolano musica radicale, installazioni sonore e visioni multimediali.
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Dal 17 al 26 settembre torna a Trieste il festival 'Teatri del suono® / Lontano', laboratorio sul contemporaneo curato dal collettivo cantierezero. I primi tre appuntamenti — tra librerie, conservatorio, studio d'arte e basilica — mescolano musica radicale, installazioni sonore e visioni multimediali.
TRIESTE — Un viaggio sonoro e percettivo attraverso ciò che è lontano: nello spazio, nel tempo, nelle culture e nella quotidianità. Torna a Trieste, dal 17 al 26 settembre, 'Teatri del suono® festival / Lontano', rassegna curata dal collettivo cantierezero che ogni anno trasforma la città in un laboratorio del contemporaneo fatto di musica, performance, installazioni, discussioni e multimedialità. I primi tre giorni di programmazione — giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 settembre — disegnano un percorso attraverso luoghi insoliti e linguaggi artistici differenti.
Si comincia giovedì 17 settembre alle 18.00 alla Libreria Antiquaria Saba (via S. Nicolò 30b), dove la violinista, compositrice e artista multimediale Tiziana Bertoncini inaugura l'installazione sonora intermediale ARCHÉ. L'opera, fruibile fino al 25 settembre 2026 negli orari di apertura della libreria, esplora la parola e il linguaggio nella loro dimensione sonora, richiamando le tradizioni cosmogoniche di diverse culture in cui la parola è elemento generativo della realtà. Lo spazio tra gli scaffali si trasforma così in un teatro sonoro: il pubblico può percepire il suono delle lettere e delle lingue custodite nei volumi, in un tentativo di restituire voce alla scrittura antica e sacra.
Venerdì 18 settembre alle 20.30 il palcoscenico si sposta al Conservatorio Tartini (via Ghega 12) per il concerto della Black Page Orchestra, ensemble viennese dedicato alla musica radicale del nostro tempo. Sul palco Alessandro Baticci (flauto), Florian Fennes (sassofono), Samuel Toro Perez (chitarra elettrica), Alfredo Ovalles (pianoforte), Igor Gross (percussioni), Rafal Zalech (viola), Eirini Krikoni (violino) e Matthias Kranebitter (elettronica e regia del suono). Il programma celebra il primo decennio di attività del gruppo con opere dei suoi stessi membri — Zalech, Mirela Ivicević, Baticci, Ovalles, Kranebitter e Fennes — unendo linguaggi ed estetiche diverse in una serata che, come da tradizione del festival, alterna musica, incursioni visive e conversazioni con il pubblico a cura di Trieste Science + Fiction Festival e collettivo cantierezero. L'evento gode della collaborazione del Conservatorio Tartini e del sostegno di SKE, del Bundesministerium Wohnen, Kunst, Kultur Medien und Sport austriaco e della Stadt Wien.
Sabato 19 settembre si articola in due momenti distinti. Alle 18.00, allo Studio Tommaseo (Via del Monte 2/1), in collaborazione con triestecontemporanea, un evento dedicato al rapporto tra memoria, suono, gesto e parola: la performance di Riccardo Vaglini (Un nonnulla, 2013) è accompagnata da incursioni visive a cura di Trieste Science + Fiction Festival e collettivo cantierezero, con opere di Hui Ye — sul canto tradizionale della popolazione Tao come veicolo di trasmissione generazionale — e di Aleem Hossain, in un contrappunto transmediale che apre a nuove lontananze.
Dalle 20.30, la Basilica di S. Silvestro (piazza S. Silvestro 1) ospita l'inaugurazione del ciclo 'Aus der Ferne / Lontano | Kurtág 100', dedicato al mondo sonoro del compositore ungherese György Kurtág in occasione del centenario della nascita. Il violinista Ivan Rabaglia dialoga con i microcosmi dei Játékók per violino e con pagine bachiane; il pianista Marino Formenti propone il récital LONTANO (in memoriam eliane radigue), un percorso attraverso sette secoli di musica. Il ciclo proseguirà con altri tre concerti nel corso del festival. A ricordare lo spirito dell'intera rassegna, una citazione di John Cage riletta da Formenti: «the sounds are not sounds but shadows».
Fonte: "Federica Zar"
Parole chiave: Trieste
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