Il cuore di Grado batte in laguna: il ritorno del SaboGrando

Il SaboGrando, rito di preparazione al "Perdon de Barbana", ha rinnovato il profondo legame tra la comunità di Grado e il suo mare. Sabato mattina, una suggestiva processione guidata dall'ammiraglia "Regina del Mare" e scortata da numerose imbarcazioni, ha percorso il canale lagunare fino a raggiungere la statua della "Madonnina del Mare".
A bordo dell'ammiraglia, insieme alle autorità cittadine e ai rappresentanti delle forze dell'ordine — tra cui alcuni ufficiali giunti a un momento di svolta nella propria carriera — vi erano anche i monaci dell'isola di Barbana. Il momento clou della cerimonia, accompagnato dalla banda cittadina e dal canto corale, è stato la preghiera recitata da monsignor Paolo Nutarelli in memoria dei lavoratori del mare scomparsi e la deposizione di fiori ai piedi dell'effige. La statua, opera dello scultore Giovanni Patat installata nel 1983, rappresenta oggi non solo un simbolo di protezione per chi naviga, ma anche un toccante memoriale per i dispersi, pilastro dell'identità spirituale di Grado.
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