Opera e libertà: emozioni alla Casa circondariale di via Barzellini

A Gorizia il Piccolo Opera Festival ha portato un momento di rara intensità nella Casa circondariale di via Barzellini, dove il dittico “Il Prigioniero / Il Sigillo” ha debuttato davanti a un pubblico che ha salutato lo spettacolo con una lunga standing ovation. L’appuntamento, legato al tema della libertà scelto per la 19ª edizione del Festival, ha saputo intrecciare arte, riflessione e comunità in un contesto carico di significati.
La regia di Davide Garattini Raimondi e la direzione musicale di Mario Ruffini hanno guidato l’esecuzione dell’opera di Luigi Dallapiccola e della nuova composizione di Maurizio Agostini su libretto di Maria Carla Curia, presentata in prima assoluta. Il progetto, sostenuto dai referenti educativi della struttura e da Fierascena, ha coinvolto anche alcuni detenuti, protagonisti di un percorso artistico condiviso che li ha portati a interpretare “Il Campanello”, breve testo in prosa scritto da Garattini come prologo alla seconda opera.
La partecipazione dei detenuti ha aggiunto una dimensione umana profonda, trasformando la scena in un luogo di espressione e riscatto. Il risultato è stato uno spettacolo capace di superare confini e barriere, restituendo alla città di Gorizia un’esperienza culturale che unisce musica, teatro e impegno sociale.
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