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Porto e ferrovia, la sfida di Trieste: focus di Fratelli d’Italia alla Piccola Fenice

Il destino economico di Trieste viaggia sui binari e si decide lungo le banchine del suo porto. Di questa doppia anima, logistica e marittima, si è discusso nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 12 giugno, alla Sala Piccola Fenice durante l'incontro pubblico "Porto e Ferrovia. La sfida per Trieste", organizzato dal coordinamento locale di Fratel…
 |  Redazione sport  |  Eventi
Il destino economico di Trieste viaggia sui binari e si decide lungo le banchine del suo porto. Di questa doppia anima, logistica e marittima, si è discusso nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 12 giugno, alla Sala Piccola Fenice durante l'incontro pubblico "Porto e Ferrovia. La sfida per Trieste", organizzato dal coordinamento locale di Fratelli d’Italia per fare il punto sulle infrastrutture strategiche dello scalo giuliano.
Davanti a una platea attenta, l’appuntamento, moderato dall'avvocato Caterina Belletti, ha messo a confronto i massimi vertici del settore per tracciare la rotta degli investimenti futuri. Il porto di Trieste, snodo cruciale per l'Europa centro-orientale, si trova infatti in una fase decisiva in cui l'efficienza della rete ferroviaria rappresenta il vero moltiplicatore di competitività.
A delineare i piani di sviluppo del trasporto su ferro è intervenuto Tommaso Tanzilli, presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Tanzilli ha confermato la centralità del nodo giuliano nei piani dell'azienda, sottolineando come il potenziamento dei collegamenti e la digitalizzazione delle linee siano passaggi obbligati per sostenere l'incremento dei flussi commerciali.
Sul fronte marittimo, Natale Ditel, segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, ha analizzato lo stato di salute dello scalo, evidenziando la necessità di far correre i lavori di modernizzazione parallelamente alla crescita dei traffici.
Per Ditel, l'integrazione totale tra banchine e retroporto resta la chiave per vincere la concorrenza internazionale.
L'iniziativa della forza di governo ha voluto ribadire l'importanza di una forte sinergia politica e tecnica tra Roma e il territorio. Secondo i promotori, la partita del Pnrr e dei fondi strutturali richiede una cabina di regia snella ed efficace, capace di trasformare le risorse in opere concrete per garantire a Trieste un ruolo di primo piano nell'economia globale dei prossimi decenni.
Parole chiave: Trieste
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