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Trieste celebra Paola Del Din: il Sigillo Trecentesco alla patriota d’Italia

Il Comune di Trieste ha tributato il massimo riconoscimento cittadino a una delle figure più straordinarie della nostra storia nazionale, conferendo il prestigioso Sigillo Trecentesco a Paola Del Din. La cerimonia ha celebrato non solo la longevità di una donna eccezionale, ma soprattutto un secolo di coraggio, coerenza e instancabile dediz…
 |  Redazione sport  |  Eventi
Il Comune di Trieste ha tributato il massimo riconoscimento cittadino a una delle figure più straordinarie della nostra storia nazionale, conferendo il prestigioso Sigillo Trecentesco a Paola Del Din.
La cerimonia ha celebrato non solo la longevità di una donna eccezionale, ma soprattutto un secolo di coraggio, coerenza e instancabile dedizione alla causa della libertà e della patria.
La storia di Paola Del Din affonda le radici negli anni più bui della seconda guerra mondiale. Nata nel 1923, la sua vita subì una svolta drammatica e definitiva nel 1944, quando il fratello Renato venne ucciso dai nazisti. Da quel dolore nacque la scelta di schierarsi, assumendo il nome di battaglia "Renata" ed entrando nelle file delle Brigate Osoppo. Il suo contributo alla Resistenza andò ben oltre il ruolo tradizionale di staffetta: la Del Din divenne un'informatrice chiave per gli Alleati, attraversando l'Italia occupata per consegnare documenti strategici di vitale importanza. Il culmine delle sue azioni belliche restò impresso negli annali militari il 9 aprile 1945, quando compì uno storico lancio con il paracadute sul Friuli occupato, diventando la prima donna italiana a compiere una simile impresa in una missione di guerra, nota come "Missione Bigelow". Nonostante una frattura alla caviglia subita durante l'atterraggio, riuscì a completare l'operazione, portando a termine il suo compito con una determinazione che le valse la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Il Sigillo Trecentesco di Trieste non premia soltanto l'eroina in uniforme, ma celebra l'integrità morale che ha contraddistinto tutta la sua esistenza. Anche di fronte alle massime autorità dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che non ha mancato di farle pervenire i suoi auguri, Paola Del Din ha sempre difeso la propria identità civile con orgoglio, preferendo il termine "patriota" a quello di partigiana. Una distinzione fondamentale per lei, tesa a sottolineare come la sua lotta non fosse legata a una fazione politica, ma alla libertà di tutti i cittadini e all'unità della nazione.
Oggi, Trieste si stringe attorno a un faro di democrazia che continua a ispirare le nuove generazioni.
Parole chiave: Trieste
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