Trieste ricorda il terremoto del Friuli a 50 anni dalla tragedia: in scena “Cicatrìs – La terra trema”

A cinquant’anni dal devastante Terremoto del Friuli del 1976, il ricordo si fa voce, racconto e memoria condivisa. Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 20.30, la Sala Luttazzi, nel cuore del Porto Vecchio di Trieste, ospiterà lo spettacolo teatrale “Cicatrìs – La terra trema”, scritto da Davide Apollonio.
L’evento si inserisce nel calendario commemorativo del 50° anniversario del sisma che, tra il 6 maggio e il 15 settembre 1976, colpì duramente il Friuli, distruggendo interi paesi e lasciando dietro di sé macerie, dolore e centinaia di vittime. Una ferita profonda, una “cicatrice” – come suggerisce il titolo dello spettacolo – che ancora oggi segna la memoria collettiva.
Al centro della narrazione c’è Dora, protagonista simbolica e voce narrante: una donna adulta che rievoca quei momenti con gli occhi della bambina che era. Le sue parole restituiscono tutta la drammaticità di quell’esperienza:
“La terra trema cinquantanove volte… cinquantanove interminabili secondi… sembrano un’eternità. Ora so cos’è l’eternità.”
Un racconto intenso e personale che diventa universale, capace di riportare il pubblico dentro quei secondi sospesi tra paura e incredulità.
Dalla penna di Davide Apollonio nasce questo melolologo, sul palco ci sarà Michela Cembran, mentre le musiche originali sono curate da Edoardo Milani. Completano il cast le giovani Gaia De Biase e Giorgia De Biase, in un intreccio di voci e generazioni che rafforza il valore della memoria condivisa.
Lo spettacolo si propone non solo come momento artistico, ma come atto civile: “Par no dismenteâ”, per non dimenticare. Un invito a ricordare non solo la tragedia, ma anche la straordinaria capacità di reazione di un popolo che, con dignità e determinazione, seppe rialzarsi e ricostruire la propria terra, diventando esempio di resilienza a livello nazionale.
Le immagini fotografiche che accompagnano l’evento, gentilmente concesse da Bruno Mauro, contribuiscono a rendere ancora più vivido il legame tra passato e presente.
L’ingresso è a offerta libera, con prenotazione consigliata contattando il tel. 333/8970191. Una serata di teatro e memoria, per trasformare il ricordo in consapevolezza e la cicatrice in testimonianza viva.
Franca Ricci Belletti
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