Le Vie delle Foto 2026: al Bar Samovar i pinguini delle Falkland incontrano l’anima di Trieste
La quattordicesima tappa della rassegna internazionale "Le Vie delle Foto 2026" fa scalo in via Imbriani 4, varcando la soglia di un luogo simbolo della convivialità cittadina: il leggendario Bar Samovar, per tutti semplicemente il "Bar de Boris".
In questa cornice, dove il calore dell’accoglienza triestina è di casa, l’atmosfera si tinge d…
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La quattordicesima tappa della rassegna internazionale "Le Vie delle Foto 2026" fa scalo in via Imbriani 4, varcando la soglia di un luogo simbolo della convivialità cittadina: il leggendario Bar Samovar, per tutti semplicemente il "Bar de Boris".
In questa cornice, dove il calore dell’accoglienza triestina è di casa, l’atmosfera si tinge dei colori freddi e vibranti dell’estremo Sud del mondo. La mostra, intitolata "Isole Falkland: il paradiso dei pinguini", propone il racconto fotografico di Alan e Roby, un duo di viaggiatori che ha saputo catturare l’essenza selvaggia della Patagonia e dell'Antartide.
Le immagini esposte trasportano il visitatore tra distese infinite e scogliere battute dal vento, offrendo un incontro ravvicinato con gli sguardi curiosi dei pinguini, sovrani indiscussi di quegli arcipelaghi remoti. Il contrasto è potente: fuori il viavai del centro città, dentro il silenzio visivo dei grandi spazi naturali, mediato dalla storica ospitalità di Boris.
L’esposizione rappresenta un’occasione unica per abbinare il rito del caffè a un viaggio immaginario verso latitudini lontane, confermando la filosofia de "Le Vie delle Foto": trasformare gli esercizi pubblici in gallerie vive e pulsanti.
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