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BID the Screen porta a Trieste due giornate dedicate al cinema sperimentale

La Biennale Internazionale Donna amplia il proprio programma con BID the Screen, la sezione dedicata alle immagini in movimento che approda alla Sala Luttazzi del Magazzino 26 con due appuntamenti pensati per esplorare nuovi linguaggi visivi. Curato da Riccardo Rizzetto e inserito nel public programme Interferences, il progetto propone una rif…
 |  Redazione  |  Eventi

La Biennale Internazionale Donna amplia il proprio programma con BID the Screen, la sezione dedicata alle immagini in movimento che approda alla Sala Luttazzi del Magazzino 26 con due appuntamenti pensati per esplorare nuovi linguaggi visivi. Curato da Riccardo Rizzetto e inserito nel public programme Interferences, il progetto propone una riflessione sul ruolo politico dello schermo e sulle modalità con cui le immagini costruiscono narrazioni e immaginari futuri. Il 19 aprile la prima sessione riunirà tre essay‑film che indagano le trasformazioni del pianeta attraverso lagune, ghiacci e infrastrutture digitali, offrendo uno sguardo critico sulle forze che modellano gli ecosistemi contemporanei. Il 25 aprile sarà invece dedicato ai temi della mediazione e della comunicazione, con opere che attraversano la storia delle tecnologie ottiche e le fragilità dei sistemi di scambio umano. Entrambi gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti e rappresentano un’occasione per avvicinarsi a pratiche filmiche di ricerca che interrogano il nostro modo di vedere e interpretare il reale.

 

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Parole chiave: Trieste
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