Alla vigilia della Candelora, la comunità di Salcano ha celebrato un momento di forte valore storico e spirituale con la cerimonia “La lucerna paleocristiana e la pieve di Salcano”, ospitata il primo febbraio nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano. L’iniziativa ha ricordato l’antica pieve solcanese, risalente a prima dell’anno Mille e riconosciuta come la radice da cui si sono sviluppate tutte le parrocchie del Goriziano storico. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo di Capodistria, monsignor Peter Štumpf, insieme all’amministratore apostolico di Gorizia, Carlo Roberto Maria Redaelli. Al centro dell’evento è stata presentata una lucerna paleocristiana di grande pregio archeologico, proveniente probabilmente da importanti centri della cultura romana come Aquileia o, secondo alcune ipotesi, dal Nord Africa. La ricorrenza ha offerto l’occasione per ripercorrere il ruolo della pieve di Salcano, da cui nei secoli sono nate numerose parrocchie e vicariati su entrambi i lati dell’attuale confine, compresa la stessa Gorizia. Un appuntamento che ha unito memoria, identità e tradizione religiosa del territorio.
Salcano celebra la Candelora ricordando l’antica pieve madre del Goriziano
Alla vigilia della Candelora, la comunità di Salcano ha celebrato un momento di forte valore storico e spirituale con la cerimonia “La lucerna paleocristiana e la pieve di Salcano”, ospitata il primo febbraio nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano. L’iniziativa ha ricordato l’antica pieve solcanese, risalente a prima dell’anno Mille e…
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