“Notre Dame”: la luce antica di Carolina Franza illumina Trieste

La Sala Comunale d’Arte di Trieste apre dal 13 febbraio al 1º marzo 2026 la personale “Notre Dame” dell’artista Carolina Franza, anticipata dall’inaugurazione ufficiale del 12 febbraio alle 18. L’esposizione, presentata dall’architetto Marianna Accerboni, indaga la rifrazione della luce attraverso pigmenti antichi come il rosso cinabro autentico e il giallo di Napoli, materiali capaci di generare vibrazioni luminose non replicabili dai colori industriali moderni. In queste opere la luce attraversa la materia, si frantuma in micro‑rifrazioni e riemerge trasformata in spazio interiore. Il titolo richiama la Madre di Dio, la Sapienza e le Madonne delle grandi cattedrali francesi, insieme alle Madonne nere reinterpretate dall’artista con soluzioni che dialogano con la tradizione iconica. Le opere, realizzate su supporti come abete, bisso di lino, alabastro di Volterra, bolo rosso armeno, oro zecchino e tempera a uovo, costruiscono un percorso in cui la tradizione si apre a una visione contemporanea e la materia diventa rivelazione. La mostra è visitabile ogni giorno dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, con ingresso libero.
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