Omaggio a Rilke: Nadia Bencic inaugura la mostra a Borgo San Mauro

È stata inaugurata oggi, presso lo Spazio Cultura di Borgo San Mauro, la mostra personale di Nadia Bencic intitolata Omaggio a Rainer Maria Rilke. L’esposizione è collegata alla mostra Rainer Maria Rilke 150° e le Elegie Duinesi, inaugurata ieri al Magazzino 26 – Sala Leonor Fini di Trieste, in occasione delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario della nascita del poeta boemo.
La mostra ospitata allo Spazio Cultura presenta dieci opere pittoriche interpretate dall’artista Nadia Bencic e dedicate alla figura di Rainer Maria Rilke, con uno sfondo narrativo e simbolico che ruota attorno al Castello di Duino, luogo centrale nella vita e nell’ispirazione del poeta. Attraverso il linguaggio pittorico, l’artista restituisce atmosfere, suggestioni e rimandi poetici legati in particolare alle Elegie Duinesi, capolavoro lasciato in eredità da Rilke, scomparso nel 1926.
La mostra è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, con la collaborazione del Circolo Duinate e il patrocinio del Comune di Duino Aurisina, e rientra nel calendario di eventi dedicati alla celebrazione di Rainer Maria Rilke, nato il 4 dicembre 1875.
«Ringrazio Nadia Bencic e tutti gli artisti del Circolo Duinate che in questi mesi hanno arricchito la sala dello Spazio Cultura con opere particolarmente significative, spesso legate a tematiche di cui siamo stati protagonisti, dalle donne all’ambiente, dalla natura all’autunno» ha sottolineato Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada. «Chiudiamo l’anno allo Spazio Cultura con questa mostra, convinti che l’attività svolta in questi mesi sia stata utile per il territorio e per la comunità di Borgo San Mauro, che ha affollato gli spazi interni ed esterni di questo importante punto di riferimento culturale di Duino Aurisina. Sono già in programma nuovi e importanti progetti per l’anno che verrà».
Grande soddisfazione nelle parole della presidente del Circolo Duinate, Lucia Lalovich, per l’intensa e straordinaria stagione artistica che ha animato lo Spazio Cultura.
Gli artisti aderenti al Circolo Duinate hanno, di volta in volta, accolto e fatto propria la tematica proposta, partecipando con entusiasmo e sensibilità creativa. L'arte è parte integrante delle proposte a Duino Aurisina, gli artisti escono dai loro atelier per condividere un percorso trova così nuove occasioni per emergere e dialogare con il territorio, grazie a iniziative capaci di valorizzarne la vitalità e il talento.
Presentazione critica delle opere
Nel ciclo pittorico dedicato a Rainer Maria Rilke e Duino, Nadia Bencic costruisce un percorso visivo che non illustra la poesia, ma la attraversa, trasformandola in immagine, memoria e attesa. Le opere esposte dialogano tra loro come strofe silenziose, unite da un’atmosfera sospesa in cui il tempo sembra rallentare fino a farsi ascolto.
Il ritratto del poeta, colto in un atteggiamento raccolto e meditativo, non è una semplice restituzione fisionomica ma una presenza interiore. Il volto di Rilke emerge da un contesto fiorito e quasi domestico, come se la parola poetica germinasse dalla terra stessa, dalla fragilità e dalla bellezza del mondo. Il libro aperto diventa simbolo di una scrittura che non si chiude mai, mentre i fiori alludono alla transitorietà dell’esistenza, tema centrale delle Elegie Duinesi.
La figura femminile in abito rosso, ritratta di spalle davanti al mare con il Castello di Duino sullo sfondo, è una delle immagini più emblematiche dell’intero ciclo. Non è un personaggio identificabile, ma una presenza archetipica, un’anima in ascolto. Il rosso dell’abito, vibrante e intenso, contrasta con la quiete del paesaggio e diventa segno di vita, di eros e di tensione spirituale. I calici poggiati sul bancone suggeriscono una soglia, un momento di sospensione tra il dire e il tacere, tra il visibile e l’invisibile.
Il Castello di Duino, raffigurato anche come soggetto autonomo, non è mai mera veduta paesaggistica. Le architetture si adagiano sulla roccia come custodi del silenzio e della parola poetica. La pennellata è libera, impressionista, ma guidata da una precisa volontà narrativa: il mare non è solo sfondo, bensì spazio metafisico, luogo dell’eco e dell’infinito, dove la voce delle elegie sembra ancora risuonare.
Il ritratto femminile (Sissi) in abito bianco introduce un ulteriore livello di lettura. La figura, elegante e composta, richiama un tempo sospeso, quasi ottocentesco, e dialoga con l’idea rilkeana della bellezza come forma che contiene già il germe della perdita. Il bianco non è purezza assoluta, ma luce fragile, pronta a dissolversi.
Nel loro insieme, queste opere rivelano una pittura profondamente empatica, in cui Nadia Bencic non cerca l’interpretazione letterale di Rilke, ma ne accoglie il respiro poetico traducendolo in immagini cariche di silenzio, memoria e contemplazione. La sua è una pittura che invita a sostare, a guardare lentamente, a percepire ciò che non si mostra subito.
Come nelle Elegie Duinesi, anche qui la bellezza non consola, ma interroga. Ed è proprio in questa tensione tra visibile e invisibile che il lavoro di Nadia Bencic trova la sua forza più autentica.
Sistianese, di origine parentina, pittrice, scrittrice, poetessa e fotografa, diplomata, Nadia Bencic vive e lavora a Sistiana nel comune di Duino Aurisina. Artista poliedrica, è stata ospite di programmi di Tele Capodistria come La barca dei sapori, Istria e dintorni di M. Vocci e Arte Visione Magazine, dove presenta le sue opere pittoriche e il libro Quel Triangolo di Paradiso. Collabora con iMagazine, rilascia interviste a diverse riviste e realizza disegni e illustrazioni per libri di altri autori.
È scelta per performance di moda e partecipa a spettacoli, mostre e iniziative benefiche. Pluripremiata in ambito artistico e gastronomico, le sue opere figurano presso enti pubblici e privati. Un’opera sacra di sua realizzazione è stata donata ed è conservata nella Chiesa di San Giuseppe a Sistiana Mare. Espone in Italia e all’estero e partecipa alla realizzazione del Grande Graffito di Piazza Unità d’Italia a Trieste. Prende parte per quattro edizioni alla Biennale Internazionale Donna negli anni 2017, 2019, 2021 e 2023.
La Bella e la Bestia è il titolo di una sua mostra personale di pittura e fotografia dedicata a Papa Francesco. La produzione poetica Incantevole Sussurro ha ottenuto un forte impatto comunicativo ed emotivo, suscitando interesse in Vittorio Sgarbi per la profondità dei contenuti e per la frase profetica “Nadia che promette”.
Partecipa a tutte e sedici le extempore pittoriche del Castello di Duino e a numerose extempore in Friuli Venezia Giulia. Da sempre impegnata nel sociale, dona opere per iniziative benefiche a favore dei Lions Club, della Pineta del Carso, di Bimbi nel Mondo e di altre associazioni culturali e umanitarie.
In ambito concorsuale ottiene due primi premi, uno per la pittura e uno per la prosa. Il libro Quel Triangolo di Paradiso, itinerari di vita e raccolta di testimonianze, ricordi ed emozioni nella penisola istriana, suscita nel lettore una bucolica sensazione. Come ha scritto Giancarlo Bonomo, “Bencic è sensibilissima, piena di sentimento e umanità, dotata di un acuto senso di osservazione e di gusto espressivo, marcatamente impressionista, che con pennellate rapide ma penetranti vuole mostrarci l’intensità di un silenzio attivo capace di evocare sogni suggestivi e apparizioni della fantasia immaginativa”.
Accanto alle arti visive e alla scrittura, Nadia Bencic coltiva con la stessa sensibilità l’arte del gusto ed è una bravissima cuoca di torte, capace di trasformare ingredienti semplici in gesti di accoglienza, memoria e condivisione, spesso legati a iniziative solidali.







