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Il Candide di Leonard Bernstein chiude l’ottima stagione del Teatro Verdi di Trieste

Dopo migliaia – letteralmente– di repliche a Broadway, il Candide di Bernstein giunge al Teatro Verdi di Trieste e sarà il direttore americano Kevin Rhodes a declinarne le sfaccettature nell’allestimento in coproduzione col Teatro Comunale di Bologna e con il debutto alla regia di Renato Zanella, storico coreografo dell’Opera di Vienna e di Lubian…
 |  Redazione  |  Eventi

Dopo migliaia – letteralmente– di repliche a Broadway, il Candide di Bernstein giunge al Teatro Verdi di Trieste e sarà il direttore americano Kevin Rhodes a declinarne le sfaccettature nell’allestimento in coproduzione col Teatro Comunale di Bologna e con il debutto alla regia di Renato Zanella, storico coreografo dell’Opera di Vienna e di Lubiana.

Un titolo raro quello del Candide, una satira che riesce ad essere fine e popolare al tempo stesso, racchiusa in un’operetta che “solo” operetta non è.

La trama, come nell’omonimo romanzo di Voltaire del 1759 da cui l’opera è tratta, si giostra fra le disavventure, di una tragicità paradossale, del povero Candido: viaggi picareschi, morti drammatiche, miracolose riapparizioni e illogiche riapparizioni, che non possono che dimostrare quanto fuorviante e lontano dalla realtà delle cose fosse l’ottimismo filosofico di Leibniz, qui incarnato dal dottor Pangloss: “tutto avviene per il meglio nei migliore dei mondi possibili”.

La musica gioca con quest’ironia garbata, lo sfavillante mondo di Broadway si spinge verso il jazz, sonorità latinoamericane e brillanti danze europee dando voce alla mordente satira al potere di Bernstein che, nella regia di Zanella, si arricchisce di citazioni ispirate al mondo dell’infanzia e della memoria.

Nel variegato cast ci sono il giovane tenore Enrico Casari, che proseguirà poi per il San Carlo di Napoli e all’Opera di Parigi e il leccese Marco Miglietta, che alternativamente saranno Candido, i soprani Tetiana Zhuravel e Francesca Benitez per la vivace Cunegonde, il baritono Bruno Taddia e il lettone Valdis Jansons per il Dottor Pangloss, il mezzosoprano star americana, già partner di Pavarotti, Madelyn Renée nel ruolo della Vecchia Signora insieme alla giovane Benedetta Mazzetto ed infine Felix Kemp, Michele Patti, Raffaele Feo e Eleonora Filipponi.

Commenta il Sovrintendente Giuliano Polo: “Si chiude con spirito giocoso e sorridente una stagione molto fortunata per il nostro teatro, a partire da Traviata fino ad un Rigoletto che in molti non dimenticheranno. Non potevamo dunque scegliere un titolo migliore per festeggiare questi lunghi mesi di successi e di un rinnovato rapporto col pubblico, sempre più partecipe alla vita del Verdi, anche grazie al costante sforzo per rendere il teatro sempre più aperto ed accogliente da parte di tutte le maestranze ed uffici. Credo che questa sia la linea corretta per il futuro ed i progetti per un ’25-’26 di conferma sono tutti pronti per essere attuati.”

Queste le recite:

A Venerdì 13 giugno 2025 ore 20.00

C Sabato 14 giugno 2025 ore 19.00

D Domenica 15 giugno 2025 ore 16.00

B Giovedì 19 giugno 2025 ore 20.00

S Sabato 21 giugno 2025 ore 16.00

E Domenica 22 giugno 2025 ore 16.00

Martina D’Adamo

Parole chiave: Trieste