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Gli “Humans” di Alessandra Aita in mostra a Palazzo Costanzi

Dal legno di recupero, raccolto con amorevole cura sulle rive del Tagliamento, l’artista friulana Alessandra Aita crea un’umanità frammentata e sfuggente in mostra dal 7 marzo al 1 aprile 2025, nella sala Veruda di Palazzo Costanzi, a Trieste. Gli “Humans” della Aita sono creature fiabesche, fantocci coriacei, muse evanescenti, raffigurati un att…
 |  Redazione  |  Eventi

Dal legno di recupero, raccolto con amorevole cura sulle rive del Tagliamento, l’artista friulana Alessandra Aita crea un’umanità frammentata e sfuggente in mostra dal 7 marzo al 1 aprile 2025, nella sala Veruda di Palazzo Costanzi, a Trieste.

Gli “Humans” della Aita sono creature fiabesche, fantocci coriacei, muse evanescenti, raffigurati un attimo prima di disperdersi, allontanarsi gli uni dagli altri o dissolversi.

Le loro storie appena accennate inducono a meditazioni simili a certa pittura metafisica: immobili eppure colti un attimo prima del baratro, nascondono, al di là dello scheletro legnoso che la ingabbia, la luce della vita.

E così le labbra si sfaldano un attimo prima di unirsi, le mani si afferrano quando i corpi già vengono spazzati via e le braccia si cingono mentre sta scomparendo tutto il resto, ma nelle crepe delle cortecce brilla un’energia primordiale e inarrestabile.

Ogni legno utilizzato conserva la sua storia altra, arcaica, del tempo in natura e diviene, nelle parole dell’artista, “come il tassello di un mosaico” che deve trovare il suo posto, che è più un ruolo, una simbolica collocazione.

La natura che permane, la tecnologia che separa queste creature sradicate, fragili ma che non hanno perso l’incanto.

Gli Humans appartengono a un mondo in cui delusione e abbandono camminano assieme ai legami buoni e profondi che se ci sono stati, non smettono in qualche modo di essere.

Una mostra personale che è una riflessione per la creatrice di queste figure di corteccia e cuore e per chi si accosta ad esse:

“La natura è un’inconsapevole artista, artefice di una bellezza poetica… grazie ai suoi doni riesco a dare vita a ciò che ho dentro.”

 

Per un’anteprima della mostra o approfondire:

www.aitaalessandra.com

Martina D’Adamo

Parole chiave: Trieste
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