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Festival delle Lingue Gorizia: domani l'ultima giornata con protagonisti Vojko Gorjanc e Mary Barbara Tolusso

Seconda e ultima giornata domani, sabato 8 giugno, con il Festival delle Lingue, rassegna ideata dall’Associazione culturale Kulturhaus Görz ospitata nella Corte di Casa Ascoli, luogo simbolico dell’identità plurale e della storia di Gorizia quale è il ghetto ebraico. Anche per questa seconda giornata un’intensa attivit...
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Seconda e ultima giornata domani, sabato 8 giugno, con il Festival delle Lingue, rassegna ideata dall’Associazione culturale Kulturhaus Görz ospitata nella Corte di Casa Ascoli, luogo simbolico dell’identità plurale e della storia di Gorizia quale è il ghetto ebraico.

Anche per questa seconda giornata un’intensa attività di laboratori e workshop oltre agli attesi incontri letterari. Avvio alle 10 con i laboratori di lingue: quello di lingua slovena, a cura di Lionella Costantini, e quello di lingua friulana, a cura di Serena Fogolini. Completano i laboratori, nel pomeriggio, quello di Disegno Manga per ragazzi con il noto fumettista Federico Bauzon che con le sue creazioni appassiona il popolo dei social e il Laboratorio in lingua spagnola con Francesca Fornasier Maria Muñoz di Kulturhaus Görz, mentre alle 17 la Società Filologica Friulana guida il pubblico alla scoperta del piano nobile di Casa Ascoli che ospita la mostra “Le lingue di Gorizia e E nas une lenghe”.

Dalle 10.30 spazio anche agli incontri a partire dalla presenza di Vojko Gorjanc, docente all’Università di Lubiana sul tema delle “Ideologie linguistiche” dove verranno approfondite le relazioni di potere nel discorso, compresa l’interazione mediata dall’interprete. Ulteriore, appassionante incontro sul tema delle lingue quali possibili “ponti” o motivo di scontro tra popoli, è il dialogo con Jan Brousek in “Conflitti linguistici nella regione Alpe-Adria. È possibile trovare una lingua comune?” (ore 11.30). L’artista visiva Paola Gasparotto sarà protagonista, in conclusione di mattinata (ore 12.30), dell’incontro condotto da Franco Spanò “Time of change. Visioni per un pianeta che cambia”.

Nel pomeriggio di sabato il laboratorio “L’importanza dello studio del carsismo nella regione FVG nel contesto Mitteleuropeo” a cura di Maurizio Tavagnutti del Centro Ricerche Carsiche C. Seppenhofer mentre alle 18.00 ospite del festival sarà la poetessa e scrittrice Mary Barbara Tolusso: accompagnata da Walter Chiereghin si racconta in “Poesia e prosa di un’autrice al confine”. Giornalista sempre in movimento tra Milano e Trieste, Tolusso – vincitrice del Premio Pasolini (2004), Premio Fogazzaro (2012), Premio Internazionale Città di Moncalieri (2023) e Premio Acqui Terme (2023) - è autrice dei romanzi L’imbalsamatrice (Gaffi, 2010), L’esercizio del distacco (Bollati Boringhieri, 2018) e delle raccolte poetiche L’inverso ritrovato (Lietocolle, 2003), Il freddo e il crudele (Stampa, 2012), Apolide (Specchio-Mondadori, 2022, finalista al Premio Strega Poesia 2023).

Con Lorenzo Drascek dell’Associazione Amici di Israele si andrà alla scoperta del ghetto ebraico con una visita guidata in programma alle 19.15, a cui sarà abbinata una degustazione di vini kosher. Ultimo autore in programma (ore 20.30) lo scrittore Kossi Komla-Ebri nell’incontro condotto da Rossana Puntin, “Rinascere in una lingua”. Togolese naturalizzato italiano, dopo essersi trasferito in Italia si è laureato in Medicina e Chirurgia a Bologna, esercitando la professione medica per molti anni. Kossi Komla-Ebri è un esponente di spicco del movimento della Letteratura della migrazione in lingua italiana, vincitore tra gli altri del premio Mare Nostrum per la letteratura nel 2005 e del premio Prato città aperta nel 2019. Ha pubblicato numerosi libri di racconti tra cui i divertentissimi Imbarazzismi (2002) e Nuovi Imbarazzismi (2004), una serie di piccoli racconti di quotidiana ed ilare discriminazione, tradotti in più lingue, Home (2022) in lingua inglese e Neyla (2002-2011), da poco anche tradotto ed edito in Slovenia.

Parole chiave: Gorizia