Triestina-Giana Erminio il giorno dopo, Gasperutti: "E' cambiato il vento, Unione mai deludente"
Ultime battute di un campionato di Serie C che ha già emesso i suoi verdetti sia in testa che in coda, con la Triestina che si è ritrovata nel ruolo di arbitro nell’assegnazione dell’ultimo posto nella griglia dei play-off.
Ieri è toccato alla Giana Erminio incrociare i rossoalabardati vigorosi e…
| Redazione sport | Serie C
Bruno Gasperutti
Ultime battute di un campionato di Serie C che ha già emesso i suoi verdetti sia in testa che in coda, con la Triestina che si è ritrovata nel ruolo di arbitro nell’assegnazione dell’ultimo posto nella griglia dei play-off.
Ieri è toccato alla Giana Erminio incrociare i rossoalabardati vigorosi e sempre irreprensibili nel loro impegno contro ogni avversario nonostante la classifica; domenica sarà la volta dell’Albinoleffe, già pesantemente sconfitto al Rocco.
Ieri la Giana tra le due contendenti, era quella per cui l’esito della gara aveva ancora un valore effettivo, anche se accedere ai play-off è semplicemente un obiettivo effimero per prolungare la stagione di un paio di settimane, in quanto le squadre più attrezzate alla fine lasciano ben poche speranze a queste squadre che arrivano al traguardo finale, già soddisfatte del risultato conseguito.
I lombardi hanno approcciato alla partita imponendo il loro gioco, ad una Triestina rabberciata e incerottata che inizialmente ha subito il palleggio svelto e sufficientemente preciso degli avversari. Con uno schieramento inedito, ha dovuto sistemarsi in campo e trovare le giuste distanze tra i reparti, con la sola linea di centrocampo formata da Vicario, Jonsson, Voca e Tonetto che reggeva bene, mentre all’attacco Vertainen risultava un po’ troppo isolato, mentre la difesa senza l’esperienza del regista centrale Silvestri, balbettava un poco sotto le pur non irresistibili folate offensive degli ospiti. Per 38’ “i gabbiani” hanno condotto le operazioni, andando vicini alla rete in diverse occasioni con dei tiri dalla distanza e un paio di volte più pericolosamente al 22’ quando Marotta sfuggito a Jonsson, ha mancato un pallonetto da fuori area su Neri in uscita e quando al 34’ Vitale dopo una volata di 50 metri, è arrivato a contatto con Neri, ma dalla riga di fondo, senza poi riuscire a trovare lo spiraglio giusto. La Triestina teneva anche se in fase offensiva non riusciva ad essere pericolosa, perché né Begheldo né Gningue riuscivano a scambiare con Vertainen dandogli la giusta assistenza.
Poi al 38’ quasi dal nulla è arrivata la rete alabardata grazie ad una splendida verticalizzazione di Vicario, che ha liberato davanti all’area avversaria Begheldo, freddo e preciso nell’esecuzione finale che ha portato al vantaggio. Qui è iniziata un’altra partita con una Triestina molto più rinfrancata e propositiva, mentre allo stesso tempo la Giana ha perso di lucidità, forse sorpresa e con l’ansia di recuperare il risultato per lei essenziale.
Nella ripresa i gialli si sono ripresentati nuovamente ben decisi, ma ancora una volta la dea bendata ha sorriso agli alabardati (che beffa, ora che i giochi sono fatti, sembra che anche il vento e pure i fischi arbitrali siano più equilibrati), quando al 55’ Renda con una staffilata dal limite ha colto il palo con Neri battuto. Marino ha inserito Faggioli per dare più peso all’attacco al posto del trottolino Gningue e la mossa ha dato immediatamente i suoi frutti, anche se Vertainen ha dovuto arrendersi per un infortunio. Faggioli ha conquistato spazi, difendendo sempre con accanimento i palloni sporchi, poi è entrato anche Okolo che al 67’ ha offerto un pallone d’oro al compagno con una imbucata e Faggioli l'ha sfruttata ottimamente per il 2-0. Ancora alcuni sussulti con il palo sottomisura di Anzolin al 70’ e un gol mancato da pochi passi da Vitale che ha ciccato il pallone. Poi agli sgoccioli al 91’ Neri ha avuto l’occasione di bagnare il suo esordio da imbattuto, effettuando una bella parata su una staffilata di Lischetti.
Quindi ancora una buona prestazione della Triestina, che quest’anno non ha mai deluso ma ha sempre offerto delle buone prove pur nei limiti del suo potenziale che non era ottimale. Per salvare la categoria con quel fardello di punti sul groppone, si sarebbe dovuto disputare un campionato d’avanguardia, ma con il mercato bloccato ad agosto e con il vento contrario che soffiava impetuosamente contro nel girone di andata, la squadra non è riuscita a superare le difficoltà e a gennaio purtroppo la sua sorte era praticamente segnata. Comunque lode a questi ragazzi che hanno sempre onorato la maglia e giustamente e orgogliosamente, Geppino Marino lo ribadisce ad ogni fine gara, noi tifosi non abbiamo mai dovuto vergognarci del loro impegno e abnegazione, che non era proprio così scontata dopo le continue mazzate che arrivavano dai centri di potere.
Continuo a ribadire il mio pensiero: se non ritenevano la Triestina in regola per la disputa del campionato dati i suoi ritardi nei pagamenti del dovuto, non dovevano farle disputare il campionato ad agosto; poi è stato uno stillicidio senza senso con penalizzazioni per quisquilie che sembravano fatte per ribadire una intransigenza e una forza della Federazione, che in effetti dimostrava invece proprio il contrario. Le successive penalizzazioni a singhiozzo invece falsano il campionato, come è stato dimostrato lo scorso anno con le classifiche adattate all’occorrenza a stagione conclusa e come è stato ribadito anche ora, con squadre che continuano a disputare il campionato pur non pagando gli emolumenti e lo si sapeva dall'inizio, ma che sono ancora lì in lotta.
Il mancato accesso al Mondiale ha suscitato scalpore, ma è solo il risultato finale del malfunzionamento di una Figc che in ogni settore opera maldestramente, che non ha la forza di cambiare perché deve sempre rendere conto a qualcuno, per ottenerne i voti necessari per rinforzare la propria poltrona di comando. Dopo il clamore e lo sdegno iniziale, il passare delle settimane ha ora attenuato il tutto e sono convinto che passata la tempesta, con calma il tutto si assesterà e continuerà il suo placido cammino con l’arrivo di qualche nome di facciata, ma senza il rigore necessario per invertire la rotta e con la nomina di un nuovo commissario tecnico di prestigio (magari Conte), si cercherà di ottenere qualche risultato sul campo, per nascondere la polvere sotto il tappeto senza dover cambiare nulla, per non urtare la suscettibilità di qualche centro dei poteri forti.
BRUNO GASPERUTTI
#ilmeridianots #triestinacalcio #brunogasperutti






