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Renate-Triestina il giorno dopo, Gasperutti: "Tre errori grossolani evitabili, sbagliato il turnover"

La Triestina subisce a Meda una pesante sconfitta contro il Renate, determinata più da una serie di episodi che l’hanno trasformata in una Caporetto, che dalla prestazione degli avversari. Nulla può giustificare una sconfitta di queste proporzioni, ma vediamo di esaminare a mente fredda la gara do…
 |  Redazione sport  |  Serie C
Bruno Gasperutti

La Triestina subisce a Meda una pesante sconfitta contro il Renate, determinata più da una serie di episodi che l’hanno trasformata in una Caporetto, che dalla prestazione degli avversari.

Nulla può giustificare una sconfitta di queste proporzioni, ma vediamo di esaminare a mente fredda la gara dopo la delusione provata nel seguire le varie fasi del gioco; come si è giunti a questa debacle dopo la brillante prestazione di domenica contro l’Inter U23?

Vorrei premettere che sono sempre stato dell’opinione che l’allenatore è l’unico che ha sempre il polso della sua squadra che allena giornalmente e si rende conto delle condizioni psicofisiche dei suoi giocatori, mentre noi che siamo seduti in tribuna dobbiamo giudicare ciò che vediamo sul terreno di gioco nei 90’. Io sono sempre stato dalla parte degli allenatori salvo rarissimi casi, ho giudicato inopportuni tutti i cambi che sono stati fatti durante la permanenza degli americani salvo quello di Clotet, perché non stava lì il problema.

In questa stagione reputo che sia Marino che Tesser abbiano svolto un ottimo lavoro, purtroppo non supportato da risultati soddisfacenti, ma derivati da circostanze che loro non potevano ribaltare.

Ieri sono stato sorpreso al momento di apprendere la formazione schierata in campo. La mia opinione è che la Triestina con l’organico a disposizione non si può permettere di fare turnover, inoltre Marino mi sembrava avesse trovato la giusta alchimia e allora perché non insistere su quella formazione come base di partenza? Pensavo, beh forse Anton ha giocato poco e non ha i 90’ nelle gambe, come lui Silvestro al rientro dopo 2 mesi, così Ascione, così D’Urso il migliore domenica e spesso usato a singhiozzo, Silvestri è infortunato, quindi i cambi sono frutto di un fattore contingente e obbligatorio. Però però, la situazione di classifica non permette proprio alla squadra di fare troppi calcoli, siamo con l’acqua alla gola e per respirare, abbiamo bisogno di ossigeno: ergo punti, ergo ricavare il massimo possibile da ogni gara. Detto questo sullo schieramento iniziale, la partenza è stata drammatica. Ho sentito giudicare la prestazione del Renate con toni di esaltazione, arrivava da una serie di risultati positivi e i cronisti l’avevano accostata al Vicenza e che nel girone di ritorno aveva fatto gli stessi punti dei veneti; mi aspettavo ben altra cosa e, per dirla tutta, l’Arzignano mi era sembrato ben più quadrato e con individualità migliori.

In questa stagione di C molto livellata, ma in basso, questo Renate ieri dopo il roboante 4 a 0 inflitto alla Triestina, mi è sembrata una formazione da salvezza tranquilla, ma niente di più. Per capirci meglio, esaminiamo gli episodi che  hanno contraddistinto una partita bruttina anzichenò e determinato il risultato che ha tanto eccitato il telecronista Sky, diversi cronisti e tutta una serie tifosi che giudicano le partite in base al risultato finale. Ora voglio fare una breve cronaca con gli episodi più importanti, che ho voluto rivedere attentamente in tv più volte per cercare di capire:

4’ in una fase di rimpalli a centrocampo, Kosijer respinge corto di testa e un nerazzurro rimette in avanti oltre la linea difensiva; Silvestro è sulla palla ma viene contrastato alle spalle da Anelli, cade e il lombardo segna ma l’arbitro annulla. Per me il fallo fischiato era minimo: ci è andata bene, si poteva anche non fischiarlo.
 
9’ la Triestina è in fase offensiva, un cross dalla sinistra è intercettato nell’area avversaria e sparacchiato al volo in avanti alla “viva il parroco”. Il pallone sorvola la metàcampo e supera Kosijer che è sul pallone in netto anticipo, Anelli lo pressa superandolo in corsa; basterebbe metterci il corpo e controllare il pallone che rimbalza male, ma lui invece dà un colpettino di testa servendo un assist all’avversario in corsa che segna facilmente con un pallonetto dal limite 1-0.

La Triestina non c’è, non è ancora scesa in campo è confusa, butta via il pallone e fatica a superare la metàcampo, al Renate basta accennare un po’ di pressing.

18’ c’è una richiesta dei padroni di casa di un rigore con una Fvs per un fallo di mano di Tonetto che per il telecronista Sky c’è, ma che per me è talmente ridicolo da evitare altri commenti.

21’ va doverosamente segnalata l’unica azione in linea di tutta la gara del Renate, che si conclude con un tiro di Anelli ben parato da Matosevic.

Dopo 25’ finalmente la Triestina scende in campo, avanza il baricentro e ottiene una lunga serie di corner.

36’ mischia in area, vistosa trattenuta su Kosijer che viene abbattuto, l’azione prosegue e anche Faggioli viene trattenuto ad un passo dalla porta. Questa volta l’arbitro concede il rigore. Si potrebbe mettere la partita in parità, ma Faggioli si fa parare il tiro dal portiere Nobile, che mi sembra un gran bel portiere, l’avevo ammirato anche nella partita di andata. Il tempo si chiude con un tiro cross di Pedicillo che sfiora la traversa.    

48’ corner colpo di testa centrale di Spedalieri, facile parata di Matosevic ma il pallone gli sfugge, poi è poco reattivo e Calì è lesto a insaccare 2-0.

La Triestina con gli innesti di Anton, Ascione e D’Urso ora finalmente gioca, anche se resta una squadra comunque deboluccia e in avanti la porta non la trova mai.

57’ cross dalla sinistra, Ekuban anticipa di testa Kosijer, Matosevic para la deviazione non troppo difficile, però la devia debolmente lasciando il pallone vagante davanti alla porta, arriva Anelli che segna facilmente 3-0   

79’ Ascione si destreggia in area e con un bel tiro a giro coglie il palo.

82’ la Triestina attacca, respinta "alla viva il parroco" della difesa, Anton è sul pallone, è solo e retrocede spalle alla porta per stopparlo, ma clamorosamente cade, forse gli mancano le gambe sul terreno accidentato e arriva lesto Ekuban che trova la via spianata verso la porta e segna facilmente 4-0 e fine della corsa.

Sintetizzando: 4 errori di cui 3 grossolani e tutti facilmente evitabili. 1 rigore sbagliato, 1 palo, ma una partita complessivamente brutta, confusa, dove si evidenzia che la Triestina soprattutto in trasferta non ha la personalità e la forza, per superare indenne non un uragano, ma nemmeno una pioggerellina primaverile.

Voglio concludere con due notazioni che da vecchio tifoso e insofferente come sono, mi danno sempre fastidio. La prima: ma sarà possibile vedere la mia squadra che da notare è rossoalabardata, giocare con la sua bella maglietta originale, che i suoi padri fondatori le hanno attribuito all’atto della costituzione? La seconda: ma solo a me ha dato estremamente fastidio il telecronista Sky che ha esaltato con un entusiasmo eccessivo la prova del Renate, e che invece forse solo a me è sembrata piuttosto mediocre?

BRUNO GASPERUTTI

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Parole chiave: Trieste