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Renate-Triestina il giorno dopo, Gasperutti: "Unione molto attenta, imprescindibile Ionita"

Brutta partita, avara di emozioni e di palle gol, ma 3 punti importantissimi conquistati dall’Unione (1-0) che la proietta in una posizione molto favorevole in vista dei probabili play-out. E’ stata una partita caotica, arruffata, senza ordine ostacolata dal vento, che ha entusiasmato solo il tele…
 |  Redazione sport  |  Serie C
Bruno Gasperutti
Brutta partita, avara di emozioni e di palle gol, ma 3 punti importantissimi conquistati dall’Unione (1-0) che la proietta in una posizione molto favorevole in vista dei probabili play-out.
E’ stata una partita caotica, arruffata, senza ordine ostacolata dal vento, che ha entusiasmato solo il telecronista Sky che ha visto, bontà sua, un buon Renate che non riusciva a far gioco a causa del gioco sporco della Triestina.
Gli alabardati hanno restituito la beffa subita negli ultimi minuti nella partita di andata, l’ultima di Clotet, quando avevano espugnato immeritatamente il Rocco. Stavolta è capitato a loro e due partite equilibrate che avrebbero dovuto concludersi con due pareggi si sono così equamente risolte con una vittoria a testa. Ben per noi che in questo momento così delicato della stagione abbiamo conquistato 3 punti che fanno tanto bene alla classifica, fanno morale e che permettono di disputare questa fase finale della stagione con una classifica migliore, avendo distanziato le nostre avversarie e agganciato per una notte la Pro Vercelli.
Guardando dal punto di vista dei lombardi, alla fine forse possono rammaricarsi della sconfitta, in virtù delle più numerose opportunità avute rispetto ai triestini, ma il loro gioco a me ha veramente deluso così come mi aveva deluso a Trieste. Sono quarti ad oggi in classifica, ma le loro manovre sono elementari, scarne; buona difesa ma attacco povero che si esprime con più pericolosità solo sui palloni lanciati in area alla ricerca del “fenicottero” De Leo.
Dal punto di vista degli alabardati, invece, è stata una partita giocata con grande attenzione in totale controllo, a parte i primi 10’ iniziali, dove abbiamo sofferto sui soliti cross che ci mettono sempre in difficoltà e in una occasione nella ripresa, quando Silvestri si è fatto sorprendere dietro alle spalle da Ghezzi, ma per fortuna Frare ha rimediato.
La Triestina ha cercato di fare gioco palla a terra, anche se al bravo telecronista ciò è sfuggito, ma non lo ha fatto con la precisione e incisività dovuta, anche perché i nerazzurri locali hanno completamente disinnescato i nostri 3 uomini più avanzati, che non ne hanno presa una, rendendo completamente inoffensiva tutta la fase d’attacco della squadra. Due sole palle ha avuto Strizzolo sul piede per poter incidere, ma sulla prima davanti alla porta, ha optato per una deviazione d’esterno troppo morbida e sulla seconda alla fine del primo tempo, è mancato di cattiveria e decisione.
In fase di avvicinamento all’area l’Unione è stata superiore con Fiordilino precisino ed essenziale, con il solito Correia onnipresente e con il possente imprescindibile e inesauribile Ionita, però Cortinovis non riusciva proprio a legare il gioco, con Olivieri e Strizzolo impalpabili che non creavano pericoli. Nella ripresa l’entrata di D’Urso e anche di Vertainen ha almeno creato quel collante con l’attacco, perché loro il pallone riuscivano almeno a tenerlo tra i piedi, dando così la possibilità alla squadra di prendere metri e stazionare sulla trequarti avversaria. Niente di eclatante, ma l’episodio decisivo è arrivato proprio così: lunga azione con possesso palla e ribaltamento del fronte, che trova Tonetto a sinistra messo a terra all’ingresso dell’area sul vertice sinistro. Punizione di d’Urso, finalmente battuta bene, dopo una infinità di cross e corner asfittici di Cortinovis, con spizzata vincente sul palo lontano di Ionita.
Mancano ancora oltre 15’ con il recupero, ma da questo momento la Triestina è bravissima a controllare un Renate che mette in campo tutte le sue risorse offensive, ma non riesce più nemmeno ad avvicinarsi alla porta.
Con questa partita è finito un intero girone con Tesser al timone e la squadra ha conquistato in questo periodo, 34 punti che le avrebbe consentito se raddoppiati, di posizionarsi al 3° posto in classifica, ciò per sottolineare lo scempio che è stato compiuto. Purtroppo siamo ancora in una situazione precaria di classifica, ci sarà ancora da lottare alla luce delle difficili sfide che ci attendono. Padova e poi Vicenza sono due squadre che si giocano tutto in questo finale, certamente anche noi siamo in questa condizione, ma mentre loro si giocano proprio tutto, a noi è pur sempre concessa l’ulteriore possibilità di uno spareggio, ben superiore alla lotteria a 30 squadre che toccherà alla delusa del girone. Chi dovrà sentire maggiormente la pressione saranno i nostri avversari, che avranno l’imperativo di vincere e per i quali anche un pareggio potrebbe risultare una condanna. Affrontare una Triestina, che come abbiamo visto con una conduzione assennata avrebbe potuto essere al terzo posto alle spalle delle due battistrada, non sarà cosa semplice per loro e creerà più di qualche dubbio e apprensione nella loro mente. Mi auguro che “almeno” in questa occasione il popolo alabardato, un po’ assente e svagato, si avvicini alla “nostra” squadra. Non mi riferisco ovviamente a quegli stupendi e ammirevoli tifosi sempre presenti con la voce e con il cuore, nella buona e nella cattiva sorte accanto ai ragazzi che ci rappresentano sul campo. Forza ragazzi, Forza Unione.

BRUNO GASPERUTTI

Parole chiave: Trieste
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