Il Tribunale blinda la Triestina: scatta lo scudo legale per il risanamento societario
La Triestina Calcio respira e incassa una vittoria fondamentale, questa volta lontano dal terreno di gioco. Il Tribunale di Trieste ha infatti accolto in modo integrale la richiesta del club di accedere alla composizione negoziata della crisi d’impresa, un passo decisivo per mettere in sicurezza il…
| Denis Locoselli | Calcio

La Triestina Calcio respira e incassa una vittoria fondamentale, questa volta lontano dal terreno di gioco. Il Tribunale di Trieste ha infatti accolto in modo integrale la richiesta del club di accedere alla composizione negoziata della crisi d’impresa, un passo decisivo per mettere in sicurezza il futuro della società alabardata.
La decisione del giudice si traduce in un vero e proprio scudo legale: per 120 giorni la Triestina sarà protetta da qualsiasi tipo di azione esecutiva, pignoramento o istanza di fallimento da parte dei creditori. Si tratta di un provvedimento retroattivo che parte dal 1° luglio, giorno in cui la società ha depositato la domanda, e che resterà valido fino alla fine di ottobre. Se il percorso di ristrutturazione richiederà più tempo, il club potrà comunque chiedere una proroga per ulteriori quattro mesi.
La strada per ottenere questa protezione si era già spianata durante l'udienza della scorsa settimana. In quell'occasione, il commercialista e perito indipendente Matteo Giamporcaro, incaricato di supervisionare la procedura, aveva espresso un parere assolutamente positivo sulla fattibilità del piano.
A facilitare il verdetto è stata anche l'intenzione dei creditori, che hanno scelto di non presentare alcuna opposizione alla richiesta della società. Questa assenza di attriti dimostra la volontà comune di trovare una soluzione condivisa per salvaguardare la continuità del club.
Cosa cambia adesso per la Triestina? La dirigenza ha guadagnato il bene più prezioso in questi casi: il tempo. Con i conti al sicuro da attacchi esterni, i vertici societari potranno sedersi al tavolo con i creditori in totale tranquillità per rinegoziare i debiti e ristrutturare le finanze.
L'obiettivo principale è quello di risanare la situazione patrimoniale senza intaccare la gestione della squadra e le scadenze sportive, gettando le basi per un rilancio solido e duraturo della storica società rossoalabardata.









