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L’uomo delle 67 finali dirette, Franco Della Gala celebra trent'anni di pura passione

Attualmente vice presidente della Sezione Arbitri ASI, 67 finali dirette, 3 finali nazionali di calcio a 5, 16 anni designatore ufficiale in due gruppi arbitri. Numeri che fanno impressione. La disciplina è quella del calcio amatoriale, soprattutto di quello a sette. Lui è Franco Della Gala che pro…
 |  Redazione sport  |  Calcio
Franco Della Gala in versione arbitro

Attualmente vice presidente della Sezione Arbitri ASI, 67 finali dirette, 3 finali nazionali di calcio a 5, 16 anni designatore ufficiale in due gruppi arbitri. Numeri che fanno impressione. La disciplina è quella del calcio amatoriale, soprattutto di quello a sette. Lui è Franco Della Gala che proprio oggi, 15 febbraio, festeggia i 30 anni di carriera arbitrale.

Questa la sua storia, raccontata da lui stesso.

Tutto cominciò nel lontano autunno del 1995 quando dopo 23 anni di calcio giocato mi tuffai per "scommessa" in questa nuova avventura prendendo parte ad un corso per aspiranti arbitri nell'Associazione Sportiva di Coppa Trieste grazie ad una persona e amico quale è Alberto Vario, fine conoscitore del regolamento al pari di Diego Antonicelli e del compianto Gino Gatto.
Superai il corso alla grande ed iniziai questa nuova attività con serietà, professionalità e rispetto verso tutto e tutti, bruciai le tappe sin da subito e dopo qualche mese arrivò l'esordio all'Inter San Sergio, era un venerdì sera di febbraio del 1996 ore 21.15, la gara fu molto combattuta ed equilibrata ma non mi feci prendere dall'emozione o dall'agitazione per l'esordio e portai a compimento la gara con enorme soddisfazione seguito dal commissario di campo che si complimentò a fine gara negli spogliatoi perché non pensava ad un esordio così positivo.
Negli anni le soddisfazioni sono state molteplici in tutti i sensi, venni etichettato dopo pochi mesi come il "Collina" del calcio amatoriale, fui apprezzato sin da subito e a distanza di 30 anni ancora oggi il RISPETTO sui campi di gioco verso il sottoscritto è indescrivibile, tutto frutto di quello che ho seminato con grinta, con passione e attitudine alla figura dell'arbitro ed i risultati sono stati ottimi.
Trieste, Isontino, Bassa Friulana ma anche Slovenia e Croazia sono stati i luoghi dove ho diretto gare di calcio a 11, calcio a 7 e calcio a 5. Oggi a 58 anni ho ancora gli stimoli giusti e la passione per continuare ma quando verranno a mancare questi attributi non ci penserò due volte a dire "BASTA"!



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Parole chiave: Trieste