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Lettera aperta di Claudio Visintin alla Triestina: "Una città che rincorre il miracolo"

Lettera aperta del nostro fedele lettore Claudio Visintin a mister Attilio Tesser e ai giocatori della Prima squadra della Triestina. Cari giocatori, caro mister, scusatemi il tono confidenziale “cari ….“ ma cosi con "cari" nostro figlio Maurizio si rivolgeva a noi genitori, ai suoi amici. Nostro…
 |  Redazione sport  |  Calcio
I coniugi Visintin assieme a mister Tesser

Lettera aperta del nostro fedele lettore Claudio Visintin a mister Attilio Tesser e ai giocatori della Prima squadra della Triestina.

Cari giocatori, caro mister, scusatemi il tono confidenziale “cari ….“ ma cosi con "cari" nostro figlio Maurizio si rivolgeva a noi genitori, ai suoi amici. Nostro figlio che non c'è più da tanti anni.

Voi tutti siete professionisti che indossano una maglia importante che rappresentano tutta la bellissima città di Trieste in un bellissimo stadio intitolato al Paròn Nereo Rocco. 

Voi cari amici fate un bellissimo lavoro e ci regalate emozioni, fate palpitare tanti, tantissimi cuori dei tifosi che sono il 12esimo giocatore, dagli spalti al campo uniti per la vittoria. Non ho bisogno di incitarvi, siete tutti super motivati, lo sapete in primis per la vostra carriera e per la nuova società e dal meraviglioso condottiero mister vincente, campione di umiltà Attilio Tesser.

Adesso tocca a Voi continuare a sudare negli allenamenti per fare bene in campo durante la partita. Purtroppo in troppi finali di partita, dice mister Tesser “questi episodi nel finale non sono il frutto della condizione fisica, ma più della mancanza di cambi: Noi stiamo giocando con una pressione molto forte e alta. Certo, su qualcuno forse può pesare un po' la condizione atletica. Ma stavolta mancavano Ionita e Silvestri e di conseguenza i cambi necessari per sopperire alle varie situazioni. Ma non mi aggrappo a questo, non è un calcio d'angolo al 93' che cambia il giudizio e la prestazione“.

Le fa onore mister la sua onesta oggettiva disamina. Tanti auguri di mantenere la categoria, siamo tutti con voi, avreste compiuto un’miracolo calcistico, né parlerebbero tutti i giornali essendo partiti con un fardello di penalità per ”colpe“ non vostre, con stima vi salutano mia moglie Graziella, Claudio assieme a nostro figlio Maurizio Visintin lassù in cielo.

Parole chiave: Trieste