Matiasic s'assicura il PalaEur, la Pallacanestro Trieste garantisce competitività al massimo livello possibile

Non resta, forse, che sperare di perdere per 3-0 contro Brescia nei play-off. Se non altro per avere notizie certe sul futuro della Pallacanestro Trieste. Già, perché la società biancorossa nel comunicato di lunedi pomeriggio si è data questo termine per dare spiegazioni.
QUESTO IL COMUNICATO
La proprietà della Pallacanestro Trieste annuncia di aver definito un piano strutturale volto a garantire la competitività e la sostenibilità della squadra al massimo livello possibile. I dettagli del progetto sviluppato negli ultimi mesi, discusso con gli stakeholder della pallacanestro e della Regione, saranno resi noti al termine degli attuali playoff, mantenendo nel frattempo l'attenzione completamente focalizzata sul ruolo della Pallacanestro Trieste nell'attuale e decisiva fase di campionato.
Un comunicato emesso dopo la chiacchierata tra il presidente Matiasic e Massimiliano Fedriga. Il numero uno della Regione che dice: “Ho ricevuto rassicurazioni circa la volontà di mantenere un progetto di basket di alto livello a Trieste”.
E qui si apre un motivo di discussione, dalla società si parla di “massimo livello possibile”, mentre dalla Regione si parla di “alto livello”. Per ipotesi un “massimo livello possibile” potrebbe essere anche una Serie B Interregionale e giocare il derby contro lo Jadran.
Alle 18.58 arriva un lancio ANSA:
Eur Spa, società proprietaria del Palazzo dello Sport di Roma, ha ricevuto le proposte dai soggetti interessati a locare la struttura per alcuni incontri della prossima stagione, 2026/2027, del campionato di basket di serie A. Lo rende noto la stessa società, informando che le offerte sono giunte a scadenza del termine previsto per la ricezione e che sono al momento in corso le attività istruttorie per la valutazione.
Così continua la GAZZETTA DELLO SPORT:
La giornata di martedì è quella che sancisce il ritorno del grande basket a Roma. Il Consiglio Federale in modalità telematica nel pomeriggio ufficializza l’approvazione, condizionata ad alcuni adempimenti, del trasferimento di Cremona nella Capitale chiesto già due mesi fa. Formalmente a portare avanti la pratica è ancora la Vanoli, poi il club passerà nelle mani della cordata guidata dall’ex gm di Dallas Donnie Nelson, a capo di un gruppo di soci tra cui anche la stella Nba Luka Doncic, guidata a livello operativo sul campo dall’ex guardia di Siena e Reggio Emilia Rimantas Kaukenas. Oltre ad aver presentato la manifestazione di interesse per Nba Europe, il gruppo ha fatto richiesta di wild card anche all’Eurolega, magari passando inizialmente dalla Eurocup.
Secondo quanto risulta, il gruppo Matiasic ha presentato una proposta dieci volte superiore a quella presentata dal gruppo Nelson, quantificabile attorno ai 4 milioni per l’affitto più uno per l’allestimento dell’impianto, dunque 5 milioni, per una sola stagione e un calendario che dovrebbe essere di 16 date del PalaEur. Se non è stato dichiarato un vincitore è perché, sempre secondo quanto riferisce una fonte, il gruppo Nelson - a nome del nuovo club di Roma in arrivo da Cremona - avrebbe presentato un ricorso attraverso i propri legali perché Matiasic avrebbe presentato la domanda non con una società sportiva, dunque a nome di Trieste, ma come privato, il Cotogna Sports Group di cui l’avvocato californiano è proprietario, e che detiene il 99% delle quote della società giuliana. Nelle more dell’esito del ricorso, di cui non si conoscono i tempi, è verosimile un rialzo importante nel frattempo da parte del gruppo Nelson. Nei giorni scorsi intanto il Comune di Roma in una lettera a entrambe le cordate ha fatto sapere che chi resterà fuori dal PalaEur avrà diritto a uno spazio al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano.
Infine l’opinione dei tifosi in chiusura di serata, così la CURVA NORD:
Dopo le comunicazioni odierne, che ancora di più gettano dubbi sul nostro futuro, Curva Nord comunica che, stante l'assenza di chiarezza, ad oggi non presenzierà a Gara 3 dei prossimi playoff contro Brescia e invita tutto il popolo Triestino a riunirsi fuori dal PalaTrieste per incitare la squadra al nostro massimo, ferma la possibilità di rivedere la propria decisione qualora venga fatta chiarezza entro Gara 3.
Parimenti, invitiamo tutto il popolo triestino a partecipare alle trasferte di gara 1 e gara 2 per far risuonare forte il nostro amore per la NOSTRA squadra e il dissenso verso chi tutto questo vuole fare sparire.
TUTTO QUESTO NON PUÒ FINIRE
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