Il Ruggito del Leone, rimaneggiatissimi e battuti a Praga: "Eppure ci è mancato poco per vincerla"

La Pallacanestro Trieste perde a Praga contro la squadra ceca di Nymburk per 82 a 76 e saluta mestamente l'Europa tanto cara al presidente Matjasic. Dopo l'esclusione al primo match della final Eight di Coppa Italia usciamo anche dall'Europa. I due principali obiettivi del pres se ne sono andati (e quanto è difficile "vincere vincere vincere"). Dispiace, prima di tutto per gli splendidi tifosi della Curva Nord che al netto di una gita nella splendida Praga hanno tifato e sofferto e si sono ben sentiti, poi dispiace di non poter schierare 4 giocatori (di cui 3 di prima fascia) in contemporanea, evento che fatico a ricordare e poi dispiace per un terzo periodo sciagurato (4 punti nei primi 6') con un palo nel finale di quarto più una schiacciata in contropiede spentasi sul ferro. Peccato, abbiamo vinto tre dei quattro quarti, ma il terzo ci è costato la partita. D'altronde abbiamo giocato in cinque (64 punti su 76) e mancando le prestazioni di Deangeli, Iannuzzi (tre stoppate subite nei primi minuti) e Toscano-Anderson (7 palle perse, scelte di gioco discutibili, conclusioni inguardabili, 3 su 9 al tiro da due e 0 su 5 da tre e non infierisco) vincere diventa complesso eppure ci è mancato poco. E pensare che abbiamo tirato col 74% da due punti e 9 su 10 ai tiri liberi. Ma abbiamo concesso sei tiri in più e 11 personali in più, per cui anche con percentuali migliori diventa difficile vincere.









